Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il futuro di Sanza, tra turismo ed agricoltura di qualità. Intervista al sindaco Vittorio Esposito.

di Francesco Bellofatto.

Un territorio unico, dal punto di vista storico e ambientale, guidato da un sindaco di grande esperienza. Sanza, 2900 abitanti circa, è il Comune-cerniera tra il Vallo di Diano, il Cilento ed il Golfo di Policastro, nel cuore del Parco Nazionale. Con oltre 12800 ettari, il 90% dei quali formato da boschi e foreste, è tra i più estesi della Campania, e racchiude la vetta più alta della regione, il monte Cervato, con i suoi 1898 metri.

“Sanza ha un territorio particolarmente ricco e vario di bellezze naturali – sottolinea il Sindaco Vittorio Esposito – dalle nevi del Cervato al mare del Cilento, ed è situata ad appena 5 minuti dal casello autostradale di Padula-Buonabitacolo e 10 dal Golfo di Policastro, facilmente raggiungibili con la Strada Statale Bussentina”.

Esposito, già primo cittadino per due mandati, è stato presidente della Comunità montana del Vallo di Diano, consigliere dell’Ente Parco e presidente del Consorzio di bacino Tanagro-Vallo di Diano. Oggi è a capo di un’amministrazione giovane, che nel primo anno di attività ha messo a punto un piano di sviluppo che punta ad un’agricoltura di qualità ed al turismo ambientale sostenibile. In tal senso sono stati siglati due importanti protocolli d’intesa: il primo con il CAI, Club Alpino Italiano, è finalizzato alla valorizzazione della sentieristica montana, con la sistemazione della segnaletica dei percorsi per gli escursionisti. Con Legambiente, invece, si sta provvedendo alla destinazione dell’antico monastero, che ospiterà un Centro di Educazione Ambientale, con un progetto di recupero avviato durante il precedente mandato del sindaco Esposito. Il Centro ospiterà attività di ricerca e catalogazione sulla grande varietà faunistica e floro-vivaistica del Cilento, territorio dove sono racchiuse l’80% delle varietà di orchidee presenti in Italia, con l’allestimento di una mostra multimediale, mappe navigabili e pannelli interattivi. Tra le attività locali, di particolare rilievo è la pastorizia, di antica tradizione, con bovini di razza podolica cilentana allo stato brado sul Cervato, dai quali nasce il caciocavallo di Vallevona.

“Il Monte Cervato è il nostro grade patrimonio naturale – continua il primo cittadino -: l’idea di fondo è quella di mettere a coltura migliaia di ettari di terreni pedemontani, per la lavanda. Fino agli anni ’30, infatti, venivano a Sanza le ditte francesi per ricavarne gli estratti da utilizzare nei profumi e nella cosmesi. La coltivazione in campo della lavanda, oggi, potrà contare anche sulla collaborazione del pasticcere Giuseppe Manilia per la realizzazione di specialità dolciarie”.

E in gastronomia Sanza ha una lunga storia anche per la filiera del grano, con il recupero, oggi, dei grani antichi cilentani. Ricco di una importante storia segnata, in particolare, dalla vicenda risorgimentale di Carlo Pisacane, Sanza è un piccolo gioiello che racchiude, nel suo centro storico, 34 portali in pietra del ‘700 ed una Torre medievale, il Convento francescano e la Chiesa Madre del ‘500. A valle scorre il Bussento, il fiume carsico più lungo d’Europa, che conferisce all’ambiente spettacolari particolarità ambientali come la cosiddetta “Affunnatura” di Vallevona, cavità carsica profonda 300 metri.

“Oggi il turismo corrisponde al 50% del PIL comunale – prosegue il sindaco Esposito -, ma è una percentuale che deve essere decisamente aumentata. Il sistema ricettivo conta su alcuni B&B e agriturismi, e la progettazione dell’offerta turistica, coniugata ad un’agricoltura biologica di qualità, passa anche attraverso il turismo scolastico e l’eco turismo, con la valorizzazione del Cervato anche nei mesi invernali per gite e attività escursionistiche. Stiamo definendo un bando per la gestione delle sei baite montane del Cervato, per un totale di 28 posti letto, oltre alla realizzazione di una baita di maggiori dimensioni”.

Sanza è dotata di scuole elementari e medie, impianti sportivi ed un centro polifunzionale, laboratori di assistenza ed un Circolo anziani finanziato con l’indennità di carica. Particolare attenzione viene prestata agli screening oncologici e il Comune sta lavorando per la realizzazione di un laboratorio di analisi. All’altezza della strategia di sostenibilità ambientale la raccolta differenziata, giunta al 75%, che può contare su un’efficiente isola ecologica di proprietà comunale.

 

 “Mi auguro che turismo e agricoltura possano dare risposte concrete alla nostra principale emergenza, la mancanza di lavoro – prosegue il primo cittadino di Sanza -, con numerosi braccianti agricoli stagionali costretti a spostarsi nella Piana di Battipaglia. Abbiamo attivato il REI, con le risorse disponibili da un’oculata gestione comunale, che ci ha portato a non avere debiti, ma ci sono ancora sacche di povertà a cui prestare la nostra attenzione e assistenza”. “Mi auguro – conclude il sindaco Esposito – che il nostro piano di sviluppo possa consentire a molti nostri ragazzi di ritornare a Sanza e trovare qui, nel posto dove sono nati, un lavoro adeguato alle loro aspirazioni e formazione”.