Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il fenomeno Salvini nel Vallo di Diano, ma la prima fu la Bove Ferrigno.

di Lorenzo Peluso

In politica, soprattutto, il tempo non conta. Tutto passa, ci si dimentica di ciò che è stato e spesso anche dei protagonisti. In un momento in cui tutti si interrogano, nel Vallo di Diano, ad esempio, sul fenomeno Lega-Salvini che ha sbaragliato nella consultazione elettorale per le europee le altre formazioni politiche presenti (in 13 comuni su 15 vince la Lega), mi torna in mente colei che è stata dimenticata. Antesignana del leghismo al sud, coraggiosa nell’accettare la sfida di una candidatura con la Lega quando il senso del meridionalismo ancora pervadeva le coscienze e le menti della gente del sud. Ricordo anche la nota stampa diffusa dall’allora ministro leghista Calderoli in una circostanza che fece parlare di questo territorio a livello nazionale. Era l’otto giugno del 2004. ”Esprimo totale solidarieta’ alla candidata Tiziana Bove Ferrigno per la vigliacca devastazione della sua sede elettorale” così scriveva  il coordinatore delle segreterie della Lega Roberto Calderoli. Lo stesso Calderoli poi aggiungeva: ”La Lega nord e’ vicina alla candidata di Alleanza federalista presente nelle sue liste, condanna chi con la violenza cerca di cancellare la democrazia e le voci di liberta’ che oggi nascono anche nel Sud”. le voci di libertà del sud, così le definiva Calderoli le prime avvisaglie di radicamento a sud del leghismo. ma lo stesso ministro poi si spinse oltre. ”Le organizzazioni criminose, ancora una volta, dimostrano di non tollerare le voci di liberta’ e vedono nella Lega nord il loro piu’ grande pericolo. Le reazioni della criminalita’ organizzata sono la prova che anche il Sud si sta svegliando e che anche i boss iniziano a temere il vento della libertà” conclude va Calderoli. Dunque un sud fatto di boss, di criminalità, che reagiva alla provocazione, di questo dobbiamo parlare, nella candidatura del noto architetto di Padula, Tiziana Bove Ferrigno. Per la cronaca la Ferrigno non fu eletta ed anzi il suo risultato fu decisamente scarso. Da allora la Ferrigno però aprì la strada al leghismo. In questi 15 anni anche ella ha cambiato argomenti e strada, evidentemente. lasciato il profilo nazionale della politica si è dedicata solo alle amministrative del suo comune a Padula, rivestendo il ruolo di assessore prima, poi nei banchi dell’opposizione. Anche la Lega di oggi non è più quella di Calderoli e Bossi, questo è chiaro. Oggi non si parla più del sud dei boss e della camorra, ma si incita la gente del sud contro gli immigrati. Oggi i meridionali non sono più “terroni” ma gente che merita una riscossa verso il sistema. La Lega dunque raccoglie consenso al sud, nel salernitano, nel Vallo di Diano e non lo ottiene con la preferenza per un candidato, ma a guardare bene le schede scrutinate nei seggi, con una croce secca segnata sul simbolo della Lega. la gente dunque vota per Matteo Salvini, incantata dal fenomeno Salvini. In politica, dicevamo, il tempo non conta, tutto scorre velocemente. Quella classe dirigente che non c’è, quel radicamento di leader locali riconosciuti, faranno si che appena il fenomeno Salvini si sgonfierà, e non ci vorrà molto considerando che sarà davvero difficile ora, dare quelle risposte promesse ed annunciate (ricordate l’abolizione delle accise?) allora quei voti oggi tolti ai 5 stelle, perché è da li che sono stati travasati i voti a Salvini, ritorneranno ai partiti strutturati. la conferma è nei numeri della contestuale elezione per i rinnovo dei consigli comunali, negli stessi comuni che hanno dato sostegno alla Lega per le europee. Riconfermati i sindaci del PD, eletti nuovi sindaci del Pd o comunque di partiti che certo non sono la Lega. Basti questo per comprendere come se a livello nazionale i cittadini del sud urlano e scalciano contro il sistema, individuando volta per volta un nemico, un responsabile dei loro problemi, in questo caso certo i migranti, a livello locale quel che contano sono gli uomini ed i partiti a loro collegati. In tutto questo, va ricordato, a 15 anni di distanza, il coraggio della Ferrigno che ci provò.