Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il fatto – Gli scavi di Pompei rischiano di restare chiusi a Natale e Capodanno. Un luogo straordinario che oramai è la vergona del bel Paese.

di Lorenzo Peluso.

Gli scavi di Pompei rischiano di restare chiusi a Natale e Capodanno a causa della mancata soddisfazione delle richieste economiche dei dipendenti. Lo ha confermato il segretario generale della Cisl Beni Culturali Claudio Calcara.
Solo in Italia può accadere ciò che accade a Pompei. Può bastere questo per sintetizzare l’assurdo paradosso che il più importante sito archeologico al mondo paga per l’inerzia, l’inefficienza, l’ingnoranza, la superficialità e spesso la delinquenza, che ruota intono agli scavi di Pompei. Attualmente in organico vi è un solo archeologo, il direttore degli scavi Antonio Varone. Tutti ricordano i recenti crolli che hanno interessato varie aree del sito. Da anni si aprla di super manager per la gestione; di interventi urgenti di ripristino e messa in sicurezza di alcuni siti sull’orlo del collasso; di mun giro di vite per regolare le non poco chiare attività di guida e servizi offerti all’interno degli scavi. Ma come sempre parole e solo parole. la verità è che mentre in qualsiasi luogo sperduto del mondo anche un solo minuscolo frammento di un piccolo ed insignificante tassello di una storia che fu, vine gelosamente conservato, valorizzaato e mostrato creando un indotto economico non indifferente, in Italia, in Campania, a Pompei, tutto va alla malora. Infiltrazione camorristiche all’interno della struttura; nessuno può fare niente di niente senza che chi deve decidere non decida. Nessun intervento serio per la manutenzione; oltre la metà dell’immenso patrimonio culturale è chiusa al pubblico da anni. La cronica mancanza di personale è da sempre la risposata che viene fornita per giustificare l’ingiustificabile. Ora, il nuovo Ministro ai beni culturali, Lorenzo Ornaghi, ha riproposto la promessa: "a Pompei arriveranno 20 nuovi assunti, tra i quali sette-otto archeologi" ha confermato il ministro per i beni culturali in visita al sito. Al termine della visita guidata degli scavi di Pompei il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi ha affermato: "Alcune zone, con grande impegno, sono tenute bene. In altre c’è un problema di manutenzione che deve rientrare nell’ordinarietà". Non è stata la prima volta per Ornaghi a Pompei: "C’ero già stato in passato", ha detto. E a chi gli ha chiesto come mai la visita non ha interessato le zone coinvolte dai crolli dei mesi scorsi, il ministro ha chiarito che l’incontro  "voleva testimoniare la vicinanza del ministero e del ministro a Pompei". Speriamo sia la volta buona. Speriamo davvero che si abbia il coraggio di mettere a posto, nel vero senso della parola, un luogo straordinario. Consentitemi però di avere quelche seria perplessità.