Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il “balletto delle incertezze” tra Conte e Salvini

di Lorenzo Peluso

E’ scontro, ancora. Salvini incontra le parti sociali e crea nuove tensioni nella maggoranza di Governo. “Se durante l’incontro tra Matteo Salvini e le parti sociali sono stati anticipati i contenuti della manovra, siamo di fronte ad una “scorrettezza istituzionale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, conversando con i giornalisti davanti a palazzo Chigi. Conte ha precisato: “La manovra economica viene fatta qui, con il ministro dell’Economia e tutti i ministri interessati. Non si fa altrove, non si fa oggi e tengo a precisare che i tempi li decide il presidente del Consiglio. I tempi non li decidono altri”. La riunione convocata da Salvini è “cosa buona e giusta” se si svolge come incontro tra parti sociali il “leader di una forza politica”, ma “se qualcuno pensa che non solo si raccolgono istanze da parte delle parti sociali ma anticipa temi, dettagli di quello che ritiene dovrebbe essere la manovra economica, questo non è corretto affatto, si entra sul terreno di scorrettezze istituzionali”. Il premier Conte poi incalza: “Sarebbe una buona idea riferire in Parlamento sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega” ha detto il presidente del Consiglio,  “Perché no!”, ha risposto il premier ai cronisti. “Noi – ha spiegato – dobbiamo trasparenza ai cittadini: tutte le occasioni e in tutte le sedi, in primis il Parlamento, sono sedi giusti per onorare questa linea guida”. Sull’argomento però Salvini sembra di tutt’altro avviso. “Io conosco brave persone. Fino a prova contraria, almeno che non si dimostri che qualcuno ha fatto qualcosa fuori posto io ho fiducia nelle persone. Vivo in un paese civile dove mi fido dei sindaci, degli artigiani e degli imprenditori, dei lavoratori, se c’è qualcuno che ogni tanto sbaglia non vanno messi tutti nel calderone. Se c’è uno stato di diritto liberale e democratico si è innocenti a meno che non si venga dimostrati colpevoli” ha detto  Salvini a chi gli chiedeva se non fosse in dubbio di aver dato troppa fiducia a persone, come Savoini e D’Amico, che non l’avessero alla prova dei fatti meritata. “In Italia purtroppo – ha continuato il leader della Lega – ogni tanto, si è colpevoli sui giornali e in televisione poi tra una settimana non se ne parla più, non viene trovato nulla, però uno è stato infamato. Gli italiani fortunatamente hanno capito e sanno distinguere. Sicuramente diamo fastidio a qualcuno è chiaro e evidente che la Lega primo partito di Europa a qualcuno dà fastidio”, ha concluso Salvini.