Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il 2020 sarà l’anno del treno turistico, ma non per la Sicignano-Lagonegro

di Lorenzo Peluso

Peccato, per quel ramo secco di collegamento ferroviario che da Sicignano degli Alburni attraversa il basso salernitano per arrivare in Lucania, a Lagonegro. Sarebbe certamente un itinerario straordianrio dal punto di vista della valorizzazione turistica del territorio, se solo alle chiacchiere di trent’anni poi magari ci fossero stati anche fatti concreti. “Il 2020 sarà l’Anno del treno turistico”, lo ha annunciato il ministro per i Beni le Attività culturali e il Turismo, Dario Franceschini, nel corso dell’audizione alla Commissione attività produttive della Camera dei Deputati. “Dopo il 2016 Anno nazionale dei cammini, il 2017 Anno nazionale dei borghi, il 2018 Anno del cibo italiano e il 2019 Anno del turismo lento – ricorda il ministro – è ora di promuovere un’altra forma di turismo che permetta al viaggiatore di percorrere il nostro paese in modo sostenibile e lungo le tratte storiche delle ferrovie, ammirando paesaggi magnifici e toccando località di struggente bellezza. Esistono 800 chilometri di tratte ferroviarie in disuso e abbandonate che attraversano parchi nazionali, aree protette e territori densi di storia e cultura”. “Nel 2020 investiremo per potenziare, promuovere e valorizzare questa forma di turismo – conclude Franceschini – rispondendo all’esigenza di governare la crescita impetuosa dei flussi turistici che registreremo nei prossimi anni e che non potrà concentrarsi nelle sole grandi città d’arte, che già stanno vivendo fenomeni di sovraffollamento e che vanno tutelate. Dobbiamo promuovere un turismo sostenibile, fatto di persone che vengano in Italia a cercare le eccellenze e rispettino la fragilità del nostro patrimonio”.