Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il 19 maggio in Iran 55 milioni di elettori si recheranno alle urne.

di Lorenzo Peluso.

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Una campagna elettorale all’insegna del cambiamento, dell’apertura verso l’occidente. E’ questa la chiave di lettura che consente di interpretare cosa sta accadendo in Iran. Per le presidenziali del 19 maggio gli iraniani sono chiamati a scegliere tra sei candidati. I riformisti innanzitutto con il presidente Hassan Rohani in cerca di riconferma. Poi il primo vicepresidente, Eshaq Jahangir, e l’ex vice presidente Mostafa Hashemi-Taba. Poi i conservatori. Il custode del santuario dell’Imam Reza, Ebrahim Raisi; il sindaco di Teheran, Mohammad Baqer Qalibaf, e l’ex ministro Mostafa Aqa-Mirsalim. Rohani sembra essere il più forte anche perché promette che in caso di rielezione farà rimuovere tutte le sanzioni contro il paese.  Dunque un’apertura forte all’occidente con il quale non si può non dialogare. Dalle sanzioni alle sovvenzioni per i più poveri fino all’inflazione, alle politiche fiscali e all’occupazione. Questi i punti salienti che in queste settimane il presidente Hassan Rohani ha provato a spiegare nel dettaglio concentrando la propria azione anche su una questione che sta a cuore agli iraniani: risolvere la disoccupazione. Le cifre in verità sono molto ballerine. Almeno  3 milioni e mezzo di persone non hanno un lavoro. In realtà fonti non ufficiali parlano di 6, 7 milioni di iraniani senza lavoro. Tra pochi giorni 55 milioni di elettori si recheranno alle urne,  saranno fondamentali gli indecisi, una quota che alla vigilia del voto avrebbe raggiunto il 45%. Un fattore che potrebbe cambiare le carte in tavola però è che lo stesso giorno si terranno anche le elezioni locali dei membri dei consigli cittadini che, a loro volta, andranno a nominare i sindaci. Gli osservatori internazionali tendono ad immaginare un necessario secondo turno per l’elezione del presidente. La soglia del 50% dei voti per la maggioranza infatti, al momento, sembra molto improbabile.