Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

I misteri d’Italia. Forse una nuova pista sulla scomparsa di Graziella De Palo e Italo Toni, dal 1980 a Beirut

di Lorenzo Peluso

Forse una nuova pista per dare una risposta a 39 anni dalla scomparsa di Graziella De Palo e Italo Toni, rapiti nel 1980 a Beirut e mai più ritrovati. I giornalisti erano arrivati nella capitale libanese il 22 agosto 1980 in un viaggio organizzato dall’Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina) e le loro tracce si persero il 2 settembre. Da allora il fascicolo giudiziario della Procura di Roma è ancora aperto, contro ignoti. Ora i pm stanno valutando i documenti allegati alla richiesta di riapertura indagini, nell’intento di valutare responsabilità sull’omicidio o su eventuali depistaggi. A partire da un testimone top secret, di cui si fa menzione nel carteggio presentato dall’avvocato Carlo Palermo, magistrato sopravvissuto alla Strage di Pizzolungo (Trapani) nel 1985. Nella richiesta di riapertura delel indagini depositata in Procura, il legale ha evidenziato le connessioni tra alcuni atti desecretati nell’agosto 2014 e l’arresto nel novembre 1979 di Abu Azeh Saleh, responsabile dell’Fplp (Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina) fermato a Bologna per essere il garante del trasporto di due missili terra-aria destinati ai palestinesi. La pista investigativa porta al cosiddetto ‘Lodo Moro’, un accordo tra l’allora leader dell’Olp, Yasser Arafat e il Governo italiano, indenne dagli attentati dei palestinesi che però erano liberi di usare l’Italia come base e luogo di transito di uomini, armi e esplosivi. Il testimone – un dipendente dell’amministrazione dello Stato di cui non sono note le generalità – ha riferito di essere “a conoscenza di alcune vicende successive all’avvenuto sequestro, trovandosi egli all’epoca a Beirut alle dipendenze del colonnello Stefano Giovannone”.  A quattro anni dalla scomparsa dei due giornalisti, nel 1984, l’inchiesta venne archiviata e l’allora presidente del consiglio, Bettino Craxi, appose il segreto di Stato sulla vicenda. Nel 2014 poi venne parzialmente rimosso. Ora la Procura di Roma ha disposto nuove indagini, accogliendo la richiesta presentata a febbraio scorso dai figli della giornalista, nella quale si elencavano una serie di nuovi elementi emersi nel corso degli anni. Un tempo infinito, 39 anni, ora però è giusto il tempo della verità.  Italo e Graziella il 22 agosto del 1980 arrivano a Damasco dove si fermano per un solo giorno. Quel che si sa è che poi arrivarono a Beirut e la mattina del 2 settembre dovevano recarsi nel sud del Libano a visitare i campi palestinesi. Un elemento importante è che il primo settembre avevano comunicato i loro spostamenti all’ambasciata italiana, chiedendo “di essere cercati se non fossero rientrati nel loro albergo entro tre giorni”. Da quel momento dei due giornalisti si perdono le tracce. Il presunto sequestro coinvolse le milizie di ‘Al Fatah’, ma i palestinesi hanno sempre negato ogni responsabilità. A febbraio del 1986 l’inchiesta sulla scomparsa di Italo e Graziella si conclude senza colpevoli. Forse ora la speranza di una verità attesa da 39 anni.