Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

I francesi battono sul tempo tutti. Chiuso accordo commerciale con l’Iran per 4,8miliardi di dollari

di Lorenzo Peluso

petrolio iran

L’attenzione dell’occidente verso il più grande paese del Medio Oriente, l’Iran, trova una giustificazione, come sempre, nei grandi interessi economici che alcuni Stati riescono a concretizzare con accordi importanti. Nulla da fare, come sempre, è la Francia a spiazzare un po tutti. Le strategie commerciali ed economi che dei francesi battono sempre sul tempo altri paesi del vecchio continente. E’ accaduto in passato con la Libia, la Tunisia, il Marocco. Ora, di nuovo, con l’Iran. A Teheran infatti è stato siglato l’accordo tra la Francia e l’Iran che consentirà al colosso petrolifero  Total di sfruttare il giacimento South Pars. Un accordo da quattro virgola otto miliardi di dollari concluso in collaborazione con la cinese Cnpc. L’accordo prevede trenta pozzi e due unità di produzione. Inutile negarlo, la Francia ha puntato tutto sul petrolio,  motore dello sviluppo economico dell’Iran che punta sul rilancio industriale. Lo ha confermato il Ministro dell’Energia iraniano, Bijan Zanganeh, spiegando che il sistema industriale del paese ha bisogno di duecento miliardi di dollari d’investimenti, il settanta per cento dei quali dovrebbero arrivare da investimenti esteri in modo che l’Iran possa portare fino a sei milioni di barili la propria capacità di produzione quotidiana. Insomma, come previsto, l’Iran si apre ad occidente. L’accordo con la Francia la fine concreta dell’isolamento internazionale di Teheran. Certo questa apertura di fatto dell’Europa non è vista di buon occhio dall’amministrazione statunitense di Donald Trump che continua ad insistere per aumentare le sanzioni contro la Repubblica Islamica. Intanto, di certo,  c’è la soddisfazione dei francesi. L’amministratore delegato di Totale Patrick Pouyanné si è affrettato a precisare che: “sin dalla firma dell’accordo sul nucleare iraniano tutte le compagnie europee hanno la possibilità di lavorare in Iran dunque assumiamo un impegno nei confronti dell’Iran e spero che la diplomazia internazionale saprà salvaguardare la nostra capacità di restare qui”. Quasi un modo per rimarcare che i francesi hanno fatto quello che potevano fare tutti ma che nessuno ha fatto. Gli ha fatto eco anche il Ministro iraniano per l’Energia Bijan Zanganeh: “firmando questo contratto molti dei dubbi che alcune compagnie straniere avevano circa gli investimenti in Iran si dissolveranno, questo è solo l’inizio del ritorno per quanti intendono investire in Iran, non soltanto nell’industria petrolifera ma anche in altri settori non legati al petrolio”. Dunque il mondo si prepari a fare i conti con un colosso, perché di questo si tratta, l’Iran che determinerà un nuovo assetto economico e commerciale per il pianeta.