Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Gli americani torneranno ad usare armi vietate in 102 Paesi al mondo.

di Lorenzo Peluso.

Un grosso lavoro era stato fatto negli anni per bandire alcune armi, micidiali per le popolazioni civili nei vari confritti. Ora Trump fa un passo indietro. Il Pentagono infatti permetterà nuovamente all’esercito americano di utilizzare un tipo di arma che è stata vietata da 102 Stati perché si teme che danneggi in modo sproporzionato i civili. Si tratta di vecchie munizioni a grappolo, che furono proibite durante la presidenza di George W. Bush. Il cambio di rotta dell’amministrazione Trump trova una sua motivazione nella incapacità di trovare “varianti più sicure”. Insomma non si è riusciti a trovare un’arma più efficace e più sicura per i civili. Incredibile questa motivazione.  La verità è che gli Stati Uniti non hanno mai sottoscritto un trattato internazionale che proibisce il loro uso, ma nel giugno 2008 si impegnarono a limitare notevolmente il loro uso, riducendo i rischi per i civili. L’ultima volta che, almeno formalmente, Washington ha usato questa tipologia di arma – che comprende razzi, bombe, missili e proiettili che spargono submunizioni – risale al dicembre 2009 in Yemen. Resta da capire se il cambio di rotta porrà fine alla distruzione di scorte di munizioni a grappolo esistenti, come previsto da un provvedimento del 2008. Stando a dati  ufficiali, l’arsenale Usa contiene oltre 2,2 milioni di pezzi in Usa e 1,5 milioni all’estero (molti dei quali in Corea del Sud). Questi ultimi sembrano posizionati per una potenziale guerra con la Corea del Nord.