Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Giovani, lavoro e la crisi di una generazione. Ad aprile disoccupati al 29,5%

Lo scorso primo giugno, attraverso un comunicato stampa, l’ISTAT ha diffuso i dati provvisori relativamente allo stato degli occupati e dei disoccupati in Italia al 30 aprile 2010. Una situazione preoccupante e per alcuni versi drammatica soprattutto per le fasce più giovani che davvero fanno fatica a trovare un’occupazione. Una generazione allo sbando.
Scorrendo i dati pubblicati si evidenzia come il numero di occupati ad aprile è pari a 22 milioni 831 mila unità (dati destagionalizzati), in aumento dello 0,2 per cento (+56 mila unità) rispetto a marzo e inferiore dell’1,3 per cento (-307 mila unità) rispetto ad aprile 2009. Il tasso di occupazione è pari al 56,9 per cento, in aumento, rispetto a marzo, di 0,1 punti percentuali, ma ancora inferiore di 0,9 punti percentuali rispetto ad aprile dell’anno precedente.
Il numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2 milioni 220 mila unità, in crescita dell’1 per cento (+21 mila unità) rispetto al mese prece-dente e del 20,1 per cento (+372 mila unità) rispetto ad aprile 2009. Il tasso di disoccupazione si posiziona all’8,9 per cento, più elevato di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,5 punti percentuali rispetto ad aprile 2009. Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 29,5 per cento, con un au-mento di 1,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,5 punti per-centuali rispetto ad aprile 2009. Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni, è pari a 14 milioni 810 mila unità, con una riduzione dello 0,5 per cento (-76 mila unità) rispetto a marzo 2010 e un leggero aumento dello 0,1 per cento (+9 mila unità) rispetto ad aprile 2009.
 
La disoccupazione maschile raggiunge, ad aprile, un livello pari a 1 milione 190 mila unità, in aumento del 2,7 per cento (+31 mila unità) rispetto al mese precedente e del 27,6 per cento (+257 mila unità) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il numero di donne disoccupate è pari a 1 milione 29 mila unità, con un calo dello 0,9 per cento rispetto a marzo (-10 mila unità) e un aumento del 12,5 per cento rispetto ad aprile 2009 (+115 mila unità). Il tasso di disoccupazione maschile è uguale all’8%, in crescita sia rispetto marzo (+0,2 punti percentuali) sia rispetto ad aprile 2009 (+1,7 punti percentuali). Il tasso di disoccupazione femminile è pari al 10 per cento, in calo rispetto a marzo (-0,1 punti percentuali) ma in aumento rispetto al mese di aprile 2009 (+1,1 punti percentuali). I dati diffusi dall’ISTAT forniscono una fotografia reale della situazione drammatica del mondo del lavoro in Italia e nel nostro mezzogiorno.
Una situazione insostenibile per la quale urgono interventi urgenti da parte del Governo centrale e dalle Regioni. Il rischio, concreto e che si consumi definitivamente una frattura sociale tra generazioni. A questo punto tutto potrebbe accadere. Gli scontri di qualche settimana fa in Grecia sono un monito.