Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Giornata dell’educazione, l’Italia in prima linea per il diritto all’istruzione

redazione

“L’Italia considera l’istruzione un diritto umano e fattore di sviluppo fondamentale, che rappresenta un elemento irrinunciabile e prioritario per permettere ad ognuno di sviluppare pienamente il proprio potenziale umano, sociale, economico e culturale, in linea con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n.4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”. È quanto si legge in una nota della Farnesina, che si è unita lo scorso 24 gennaio alle celebrazioni in occasione della seconda Giornata internazionale dell’Educazione, proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Nonostante i considerevoli progressi registrati nell’ultimo decennio, si stima che ancora 262 milioni di bambini non abbiano accesso alle scuole, in particolare in Africa Sub-Sahariana, e che più di 600 milioni di bambini e adolescenti non raggiungano i livelli di apprendimento minimo nelle scuole primarie e secondarie. “Anche alla luce di questi dati – sottolinea il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale – l’Italia resta in prima linea per facilitare l’ingresso di bambine e bambine nelle scuole ed assicurarne l’apprendimento inclusivo e di qualità, a partire dalle popolazioni e gruppi sociali più vulnerabili”. La Farnesina – spiega la nota – è pienamente impegnata in tal senso attraverso le attività della Cooperazione in numerose aree del mondo, in particolare in Africa Sub-Sahariana e Medio Oriente, in raccordo con le Agenzie Onu e le Organizzazioni della Società Civile. Tra le priorità portate avanti dall’Italia: l’istruzione inclusiva, a partire dall’istruzione di bambine e ragazze, l’accesso a servizi di qualità per i disabili, e la continuità degli studi anche in situazioni di conflitto ed emergenza umanitaria, in linea con quanto previsto dalla Dichiarazione “Scuole Sicure” del 2015, a cui l’Italia ha aderito dal primo momento.