Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

ForumPa a Roma. Presente anche Raffaele Accetta

di Antonella D'Alto

Anche il territorio del Vallo di Diano è stato presente al convegno svoltosi a Roma nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione sul tema della Strategia Nazionale per le Aree Interne: quali azioni per il rafforzamento dei sistemi intercomunali. Presente infatti alla tavola rotonda anche Raffaele Accetta, sindaco referente per l’Area Interna Vallo di Diano. Un seminario che è stato un’occasione di confronto con i primi cittadini impegnati nella Strategia Nazionale delle Aree Interne per conoscere quali difficoltà incontrano nella costruzione di strutture intercomunali e nella riprogettazione gestionale delle funzioni, ma anche per fornire delle prime risposte in relazione ai bisogni di supporto, e apprendere buone pratiche da adottare in altri territori. Nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne ai sindaci è affidato un ruolo da protagonista e l’associazionismo comunale rappresenta l’occasione per il rafforzamento delle istituzioni locali e la crescita dei territori. La situazione del Vallo di Diano è stata dunque illustrata dal sindaco di Monte San Giacomo Raffaele Accetta. “Un percorso lungo e complesso iniziato quattro anni fa e che ora si avvia alla fase di attuazione, dopo la firma da parte di tutti i ministeri dell’accordo quadro di programma, che ha consacrato il finanziamento di circa 17 milioni di euro. Raccontare a Roma quello che facciamo – ha spiegato – ci rende orgogliosi perché il territorio ha lavorato bene, e questo viene riconosciuto anche da chi organizza questi incontri a Roma, quest’anno il Formez. Il territorio dunque ha saputo rispondere a questa missione. Durante l’incontro a Roma ho ricordato quanto fatto attraverso la gestione integrata dei servizi, ma soprattutto ho voluto anche in questa circostanza, per l’ennesima volta, affermare che nel nostro territorio dobbiamo pretendere che ci sia una sorta di deroga per quanto riguarda i servizi sanitari e i servizi scolastici. Non possiamo continuare a temere la fredda logica dei numeri. Se abbiamo mantenuto integri la bellezze, i monumenti, la storia, la cultura e l’identità dei nostri territori, possiamo a pieno titolo rivendicare questo tipo di attenzione”.