Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Fondi UE, prima iniziativa sul piano Juncker al sud

redazione

Salerno – Un’esperienza innovativa ed esemplare da seguire in futuro. È questo il risultato della densissima due giorni di incontri organizzati il 27 e il 28 ottobre dalla Regione Campania e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea a Salerno e Caserta. Tema centrale: come migliorare le capacità di progettazione e di spesa per realizzare investimenti strategici, soprattutto al Sud. “Sono felice di aver promosso la prima grande iniziativa sul Piano Juncker al Sud” ha dichiarato Beatrice Covassi, rappresentante della Commissione europea in Italia, “con un metodo innovativo e aperto grazie al quale istituzioni europee, Agenzia per la Coesione territoriale, autorità regionali e locali, istituzioni finanziarie e mondo imprenditoriale si sono confrontati su progetti concreti per fare sistema e migliorare l’efficienza della progettazione e gli interventi pubblici a sostegno dello sviluppo”. Al convegno ha partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, che ha sottolineato come in due anni e mezzo sia stato recuperato il ritardo nell’impiego dei fondi strutturali della programmazione 2007-13: “Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo affrontato e superato i fattori di blocco nell’utilizzo dei fondi. Adesso è indispensabile adattare i programmi all’evoluzione del tessuto economico e sociale del Mezzogiorno” ha affermato. All’evento hanno partecipato inoltre diversi parlamentari europei e i rappresentanti istituzionali delle regioni del Sud. A fare da padrone di casa il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. A fare da tela di fondo, il Piano Juncker, i cui diversi aspetti sono stati al centro degli interventi di Dario Scannapieco, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti e presidente del Fondo europeo per gli investimenti; Marlene Madsen, membro del gabinetto del vicepresidente della Commissione europea Katainen; Rudolf Niessler, direttore della Direzione generale della Politica regionale e urbana della Commissione europea. Secondo Scannapieco “in Italia abbiamo bisogno di più progetti di buona qualità e in particolare al Sud ci sono complessità procedurali e difficoltà giuridico-amministrative. La Bei può mettere la propria competenza a disposizione della pubblica amministrazione per migliorare la qualità della preparazione dei progetti, ad esempio attraverso l’iniziativa Jaspers”. “E’ arrivato il momento di narrare i risultati positivi della politica di coesione – ha dichiarato Ludovica Agrò, direttore generale dell’Agenzia per la Coesione territoriale -. Il Piano Juncker è un’opportunità di sviluppo concreta per i territori, conservando un ruolo di guida dei fondi strutturali. La complementarità tra strumenti è un punto strategico per far funzionare la programmazione 2014-2020”.