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Festival dello Sport, Pellegrini: “Il mio segreto? L’amore per il nuoto”

di Giuseppina Citera

Si è tenuta oggi presso il Teatro Sociale di Trento l’inaugurazione della seconda edizione del “Festival dello Sport”, un evento di portata nazionale ed internazionale organizzato dalla Gazzetta dello Sport, e dal Trentino, con il sostegno del Coni – Comitato Olimpico Nazionale Italiano e del CIP – Comitato Italiano Paralimpico. La serata è stata condotta dalla giornalista Diletta Leotta e dall’ex nuotatore Massimiliano Rosolino. Ad aprire la serie d’interventi, è stato Urbano Cairo, presidente di Rcs MediaGroup: “L’anno scorso venni all’inaugurazione, ma rimasi colpito dalla grande atmosfera e rimasi fino a sabato pomeriggio. Quest’anno fino a domenica, quando ci sarà l’evento per ricordare il Grande Torino. Quella è stata una squadra di fenomeni, hanno fatto cose straordinarie”.

“Ci piace alzare l’asticella – ha dichiarato il vicedirettore vicario della Gazzetta dello Sport, Gianni Valenti – speriamo di esserci riusciti”.

A fare gli onori di casa, il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta: “La città  mette se stessa, le proprie piazze, strade e sale. E’ un’opportunità per i ragazzi di incontrare i campioni”.

“Cresce l’interesse per gli atleti con la A maiuscola, sono dei fenomeni – ha affermato il presidente del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli -. Bebe Vio, ad esempio, trasferisce la sua carica agli atleti che allena”.

Il direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, ha intervistato la madrina d’eccezione della seconda edizione, Federica Pellegrini: “Non mi piace il mare aperto, devo vedere il fondo. L’ultimo mondiale  è stato eccezionale, non mi sentivo cosi da tanti anni.  Tutti gli altri atleti tifavano per me, è stato bellissimo. E’ stata la prima volta in cui ho pianto di gioia. Non immaginavo di chiudere con questo oro, ho realizzato un sogno. Le mie gare migliori sono quelle in cui sono riuscita ad essere lucida dall’inizio alla fine. Il mio segreto? Io non mollo mai, il nuoto è l’amore della mia vita.  Quest’anno preparerò il mio docufilm che  uscirà dopo Tokyo Sto leggendo il libro di Greta  Thunberg per capire i dati. Quello che posso fare per lo sport e per il nuoto lo faccio”.

“Non mi ritengo un fenomeno, ha spiegato Maurizio Fondriest, campione del mondo 1988 di ciclismo su strada -.  In Trentino, con un numero inferiore di abitanti rispetto ad altre regioni, abbiamo avuto tantissimi campioni. Abbiamo atleti validi che ci daranno soddisfazione nel ciclismo”.

La serata, inoltre, è stata contraddistinta dall’esibizione della Nazionale Italiana di Break Dance e dagli interventi del presidente del Coni, Giovanni Malagò e dal presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti.