Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Export – Nuovi divieti sul Brennero, a rischio 200 miliardi di export

redazione

Il “New green deal” fai-da-te dell’ Europa rischia di lasciare nel vagone di coda l’Italia: dal primo gennaio sono entrati in vigore i nuovi divieti imposti dall’ Austria ai camion che attraversano il Brennero. Non è il muro anti-immigrati minacciato dal governo sovranista di Vienna, ma una misura unilaterale antismog che la provincia di Bolzano ha dovuto accettare obtorto collo. È quanto si legge in un pezzo pubblicato sul Mattino di Padova del 2 gennaio. Il Land Tirolo ha infatti esteso ad altre tipologie di merci il giro di vite e le nuove categorie colpite sono: carta e cartone, prodotti a base d’oli minerali fluidi, cemento, calce e gesso, tubi e profilati cavi e anche cereali. In precedenza era stato vietato al traffico pesante di trasportare lungo il Brennero queste tipologie di merci: rifiuti, pietre, terre, materiali di risulta/detriti, legname in tronchi, sughero, minerali ferrosi e non ferrosi, marmo, piastrelle. Nessun divieto invece per i veicoli con propulsione elettrica o a idrogeno e i veicoli euro 6 immatricolati dopo il 31 agosto 2018. Secondo il Sole 24 Ore, ogni anno i Tir in transito al Brennero sono 2,4 milioni, con oltre 12 milioni di auto. Il divieto vige sul tratto dell’autostrada Inntal A12 compreso tra Langkampfen e Ampass, in entrambe le direzioni di marcia. Un danno pesantissimo per le nostre aziende: basti pensare che “con le limitazioni volute dall’ Austria la nostra economia paga più di 370 milioni di euro all’ anno per ogni ora di ritardo dei Tir nell’ attraversamento del confine”. I dati arrivano da Conftrasporto, che li ha presentati in un forum da cui emerge che l ‘interscambio commerciale del nostro Paese con l’Europa sfiora i 500 miliardi di euro all’ anno. Il provvedimento del Land tirolese – si legge nel pezzo pubblicato sul Mattino di Padova – mette a rischio una quota importante dell’export: l’interscambio con i paesi del corridoio Scandinavo-Mediterraneo, di cui l’ asse del Brennero è un segmento fondamentale, supera i 200 miliardi di euro l’ anno”.