Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Eurostat: nel 2018 il debito italiano sale a 132,2%, il deficit scende a 2,1%

redazione

Nel 2018 il debito italiano si attesta al 132,2% del Pil, il deficit è invece pari al 2,1 per cento: lo rivela l’Eurostat diffondendo i dati definitivi; nel 2017, invece, il debito era pari al 131,4% del Pil e il deficit al 2,4 per cento. Le precedenti rilevazioni dell’Ufficio statistico dell’Unione europea pubblicate a novembre scorso quotavano invece per l’anno scorso il debito al 131,1% e il deficit all’1,9 per cento. Nel 2018, il deficit e il debito pubblico sia dell’Eurozona che dell’Ue a 28 sono diminuiti in termini relativi rispetto al 2017. Nell’area euro il primo è sceso dall’1 per cento nel 2017 allo 0,5% nel 2018, e nell’UE28 dall’1% allo 0,6%; nell’area della moneta unica, il debito pubblico è sceso dall’87,1% alla fine del 2017 all’85,1% alla fine del 2018, mentre nell’UE28 dall’81,7% all’80 per cento. Nel 2018, Lussemburgo (+ 2,4%), Bulgaria e Malta (entrambe + 2%), Germania (+ 1,7%), Paesi Bassi (+ 1,5%), Grecia (+ 1,1%), Repubblica Ceca e Svezia (entrambe + 0,9%), Lituania e Slovenia (entrambe + 0,7%), Danimarca (+ 0,5%), Croazia (+ 0,2%) e Austria (+ 0,1%) hanno registrato un surplus, mentre l’Irlanda ha segnalato un pareggio di bilancio e due Stati membri hanno fatto segnare una quota pari o superiore al 3% del rapporto deficit/Pil: Romania (3%) e Cipro (4,8%). Alla fine del 2018, i rapporti più bassi tra debito pubblico e Pil sono stati registrati in Estonia (8,4%), Lussemburgo (21,4%), Bulgaria (22,6%), Repubblica Ceca (32,7%), Danimarca (34,1%) e Lituania (34,2%). Quattordici Stati membri hanno superato la soglia del 60% del Pil, con i rapporti più alti registrati in Grecia (181,1%), Italia (132,2%), Portogallo (121,5%), Cipro (102,5%), Belgio (102,0%), Francia (98,4%) e Spagna (97,1%).