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Esami di Maturità, al via domani mercoledì 19 giugno, la prima prova: tema di italiano

redazione

Mancano poche ore all’inizio dell’esame di maturità, nella nuova versione 2019: sui siti dedicati alla scuola e sui social impazza come ogni anno il “tototema”, con una miriade di ipotesi “quasi sicure” sulle tracce della prima prova che raramente – per non dire mai – coincidono poi con i temi scelti dal Ministero dell’Istruzione che gli studenti si trovano sui banchi.

Il nuovo esame verrà inaugurato domani mercoledì 19 giugno, alle 8:30, con la prima prova nazionale, ovvero il tema di italiano: gli studenti avranno a disposizione 6 ore al massimo per completare l’elaborato. Potranno portare e consultare il vocabolario di italiano e dei sinonimi e contrari: vietatissimi smartphone, tablet e naturalmente i libri di testo. Tra gli autori per l’analisi del testo (uno a scelta tra prosa e poesia di autori vissuti dopo l’Unità d’Italia) vanno esclusi Pascoli, Elsa Morante, Pirandello e Montale: sono già usciti nelle simulazioni svolte tra febbraio e marzo. Sul tototema, per Scuolazoo se fosse un autore dell’800 attenzione ai grandi classici Alessandro Manzoni, Ugo Foscolo, Giosué Carducci e Giovanni Pascoli; Sckuola.net invece ipotizza scrittori più recenti, come Ungaretti e Calvino, ma anche Alda Merini o Grazia Deledda. Carlo Emilio Gadda, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini, Ugo Foscolo e Oriana Fallaci sono solo alcuni dei nomi mai o molto raramente usciti alla maturità: potrebbe essere l’anno buono. Per il tema d’attualità (la tipologia C, una delle novità dell’anno: previste due tracce) Skuola.net punta su Europa ed elezioni, immigrazione e integrazione, fake news e informazione in rete, cyberbullismo e bullismo; per Scuolazoo invece potrebbero uscire il clima e il riscaldamento Globale, la brexit, l’immigrazione, il crollo del Ponte Morandi e l’incendio di Notre Dame de Paris, la foto del buco nero.

Tra gli anniversari di quest’anno attenzione al 500mo della morte di Leonardo da Vinci, ai 200 anni dalla composizione dell’Infinito di Leopardi, ai 70 anni dalla nascita della Nato e ai 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Giovedì 20 giugno si terrà invece la seconda prova che mira a verificare le conoscenze nelle materie di indirizzo e che da quest’anno assume carattere “misto” (multidisciplinare) per tutte le scuole con due discipline caratterizzanti: latino e greco al Liceo Classico, Matematica e Fisica allo Scientifico. Il tempo di svolgimento è variabile in base all’indirizzo di scuola: nei licei sono a disposizione 6 ore, nei professionali il limite può estendersi anche in 18 ore distribuite in tre giorni. Anche in questa prova è possibile portare strumenti di ausilio specifici per ogni indirizzo (come il vocabolario di latino e greco nel Classico e la calcolatrice grafica allo Scientifico).

Concluse le due prove scritte, non ci sarà da quest’anno la terza prova (l’ormai ex temutissimo “quizzone”) e si passa direttamente agli orali, dei quali non è possibile stabilire inizio o fine perchè variano per ciascuna scuola in relazione alla composizione delle classe. Il colloquio (altra novità: addio alla “tesina”) sarà composto di 4 momenti: si inizia dai materiali di spunto (l’analisi e il commento dei materiali proposti dalla commissione d’esame) contenuti in tre buste che ogni candidato dovrà scegliere, quindi si prosegue con una discussione sui percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (ad esempio raccontando la propria esperienza con il supporto di una breve relazione o di un elaborato multimediale), cittadinanza e Costituzione, le prove scritte affrontate. Il voto finale sarà in centesimi: si parte dal credito scolastico (fino a 40 punti) e la commissione avrà un massimo di 60 punti (20 per ogni scritto, 20 per l’orale).