Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Elogio alla follia. Il mondo e Ponzio Pilato.

di Lorenzo Peluso.

due pazzi

Una settimana di passione per il mondo. Forse è questa la sintesi di tutto ciò che sta accadendo. Alla pazzia del leader della Corea del Nord Kim Jong Un risponde la follia di Donald Trump. Il gioco della guerra. Non è questione di “se”, ma di “quando” il regime di Kim Jong Un effettuerà un nuovo test nucleare o missilistico. A sostenerlo è stato un alto responsabile Usa precisando che per questo motivo “gli americani stannno valutando le loro opzioni militari.“Le opzioni militari sono allo studio”, ha dichiarato un consigliere di politica estera della Casa bianca, coperto dall’anonimato. “Purtroppo, e questo non ci sorprende, (Kim Jong Un) continua a sviluppare il suo programma, continua a lanciare missili nel Mar del Giappone. La questione, con questo regime, non è di sapere, ma solo quando” effettuerà i nuovi test. “I servizi d’intelligence – ha detto ancora il consigliere – tengono naturalmente ben informati il presidente e il vicepresidente”. Il numero uno Usa, Donald Trump, ieri ha affermato che la questione nordcoreana “sarà affrontata”, ventilando ancora una volta l’uso delle maniere forti contro il regime di Pyongyang. Il rispettato sito internet 38 North, analizzando immagini satellitari, hanno ipotizzato che il sito nucleare di Punggye-ri sia pronto a ospitare un nuovo test nucleare. Diversi analisti ipotizzano che la data giusta possa essere domani, quando la Corea del Nord celebrerà il 105 anniversario della nascita di Kim Il Sung, “presidente eterno” e fondatore della Repubblica popolare democratica di Corea, nonché defunto nonno dell’attuale dittatore. Il segretario alla Difesa Usa James Mattis, dal canto suo, ha affermato ieri che gli Usa stanno tentando di calmare i giochi. “Per quanto riguarda la Corea del Nord – ha detto al suo omologo turco Fikri Isik in visita a Washington – noi lavoriamo coi nostri partner internazionali al fine di disinnescare la situazione ma il fatto è che la Corea del Nord deve cambiare il suo comportamento, i paesi della comunità internazionale preoccupati da questo tema sono tutti d’accordo su questo”. Intanto, giusto per lazare la tensione, le forze statunitensi hanno lanciato ieri la più grande bomba non nucleare in Afghanistan. Lo rivelano fonti militari. Una GBU-43 Massive Ordnance Air Blast Bomb (MOAB), definita informalmente la “madre di tutte le bombe” (Mother Of All Bombs) lanciata ieri intorno alle 19, ora locale. Per la prima volta, una MOAB è stata usata sul campo di battaglia. Obiettivo: colpire i tunnel dell’Isis e i miliziani nel distretto di Achin, nella provincia di Nangarhar. Questa bomba guidata è stata sviluppata durante la guerra in Iraq. Ed il risultato è  di almeno 36 morti tra le milizie jihadiste dello Stato Islamico (Isis) in Afghanistan: lo hanno reso noto fonti governative afgane, escludendo che fra i morti vi siano dei civili. Il mondo è nelle mani della follia di chi gioca alla guerra. Nessun sembra potersi opporre a questo dilagare della follia umana. Il resto  del mondo oggi, e mai come oggi, interpreta il ruolo di Ponzio Pilato.