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Elezioni regionali in Basilicata. I quattro candidati in corsa.

redazione

Potenza – Domenica 24 marzo si sfideranno alle urne quattro candidati per le elezioni regionali in Basilicata. Per il centro destra il candidato e Vito Bardi.   ”L’entusiasmo da parte delle persone sta salendo, questa è la mia sensazione. Si avverte davvero un’aria di cambiamento. Il centrodestra ha un programma che corrisponde alle aspettative dei lucani” ha affermato il candidato del centrodestra alla carica di presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nato a Potenza, 67 anni, generale della Guardia di Finanza in pensione, con onorata carriera quarantennale e insignito di numerosi titoli e riconoscimenti. Il suo nome è stato proposto agli alleati di coalizione dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Bardi è sostenuto da cinque liste (Basilicata positiva Bardi Presidente; Lega Salvini Basilicata; Forza Italia; Fratelli d’Italia; Idea-Per un’altra Basilicata). Per il candidato si stanno spendendo direttamente i leader, soprattutto Berlusconi e Matteo Salvini, impegnati in tour elettorali da costa a costa, da nord a sud. Berlusconi, che lo ha indicato, lo ha definito ”un uomo del saper fare, che sa prendere decisioni importanti ed il candidato ideale per la Basilicata per cui Bardi ha deciso di impegnarsi, tornando alle radici”. Da parte sua il candidato propone e ascolta. ”La politica è soprattutto ascolto – sottolinea – e per rispondere alle esigenze abbiamo tante proposte e soluzioni nel nostro programma. Prima di parlare di priorità e delle prime azioni da intraprendere, se i lucani decideranno di dare questa svolta, sarà innanzitutto fondamentale verificare gli atti e controllare i conti che troveremo”. Lo spopolamento e la disoccupazione sono i problemi principali. ”Bisogna in tutti i modi fare qualcosa per il lavoro, per aiutare le imprese e favorire lo sviluppo. Lavoro è la parola d’ordine perché dobbiamo fermare l’esodo dei giovani”, sottolinea.

Gli risponde  il candidato presidente o portavoce alla Regione Basilicata del Movimento 5 Stelle, Antonio Mattia. ”Sono molto ottimista sul risultato finale. Il riscontro sulla nostra campagna elettorale è molto positivo, c’è una grande voglia di questo cambiamento. Abbiamo oggettive difficoltà nelle elezioni amministrative ma c’è la convinzione di aver lavorato tanto e bene e la squadra di assessori che sto presentando è fatta di menti eccellenti lucane” afferma Antonio Mattia, 47 anni, laurea magistrale in giurisprudenza, impegnato nel campo del marketing e della comunicazione. La sua corsa è iniziata già in estate quando è stato scelto con le primarie on line (regionarie). ”In Basilicata – sottolinea – c’è una grande emergenza che si chiama spopolamento. Il nostro programma è un vero e proprio piano di sviluppo economico e sociale che può portare alla creazione di 60.000 posti di lavoro in 10 anni. La Basilicata deve diventare baricentro geografico, collegato a Taranto come piattaforma retroportale e all’alta velocità ferroviaria Napoli-Taranto. Per questo obiettivo devono concorrere gli investimenti privati e i fondi pubblici ma senza l’utilizzo delle royalties delle estrazioni petrolifere”. Sulla questione delle attività estrattive lancia la sfida alla Lega. ”Il centrodestra – dice – vuole ancora trivellare questa terra e insistere su questa fonte fossile. Noi reclamiamo una transizione, senza andare oltre i due giacimenti presenti, che sono da tenere sotto controllo, ma non dovrà mai esserci una perforazione selvaggia. Su questo la Lega in Basilicata troverà porte sbarrate da parte del Movimento 5 Stelle”.

Terzo candidato, per il centrosinistra, è Carlo Trerotola. ”La gente percepisce che sono uno di loro, non sono mai stato al comando. Lavoro in prima persona e ci metto la mia faccia. Sono sempre tra le persone, pronto a capeggiare le loro proposte, le proteste” afferma il candidato presidente del centrosinistra alle Regionali, Carlo Trerotola, 61 anni, farmacista di Potenza, nato a Salerno. Sette le liste a sostegno: Avanti Basilicata; Comunità democratiche; Basilicata Prima – Riscatto; Progressisti Basilicata; Verdi – Realtà Italia; lista Trerotola – Centro democratico – Progetto Popolare; Psi. Il suo slogan è ”il buono della Basilicata” con riferimento sia al suo carattere che al progetto. ”La Basilicata ha tanto di buono e si governa anche con quello di buono che è stato fatto in passato – sottolinea Trerotola -. Non si cancella tutto, la gente vuole un cambiamento che significa guardare avanti sempre con un imprinting e un’energia nuova e diversa. Quando nel giro di poche ore ho accettato questa candidatura mi sono consultato con amici, imprenditori e tante persone ed ho accettato chiedendo autonomia alla coalizione. Il tema dei temi è il lavoro per i giovani, il lavoro dà dignità alla persona e su questo ci metteremo l’anima così come anche sulla lotta alla povertà e tanto altro. La Basilicata – aggiunge il candidato del centrosinistra – non deve diventare una colonia del Nord perché questo è il rischio. Pensate che nel decreto sul dissesto idrogeologico su 11 miliardi di euro alla Basilicata sono stati assegnati 11 milioni di euro mentre al Veneto sono 750. Non ci faranno diventare una colonia”. Un altro tema ricorrente della campagna elettorale è il petrolio. ”No a nuove trivelle – sostiene Trerotola – bastano quelle che ci sono perché con l’ambiente e con la salute non si scherza. Non è possibile ciò che ha fatto lo Stato centrale che ha incrementato le soglie dei fanghi di depurazione. E un altro tema è la green economy: ci vuole rispetto reciproco con le compagnie petrolifere, non devono estrarre il petrolio qui in Basilicata e poi fare la green economy solo al Nord”. Per Trerotola a Potenza arriverà Zingaretti. ”Ha dato una svolta – dice il candidato presidente – e sono per questo cambiamento. Verrà a dare manforte a tutta la coalizione che è molto ampia”.

Infine, ma non ultimo, il candidato presidente della lista ‘Basilicata Possibile’, Valerio Tramutoli.  ”Sono in campo con un programma per vincere. Assolutamente non è una candidatura di testimonianza. Puntiamo molto sulle persone che sono sfiduciate dalla politica che hanno visto finora affinché vengano a votare per la nostra proposta, il problema che abbiamo è proprio quello di farla conoscere in tutta la Basilicata. Il riscontro è ottimo, ovunque andiamo c’è gente che partecipa ed è convinta e tante persone si sono mobilitate in modo spontaneo per fare in modo che la lista fosse in campo” afferma  Valerio Tramutoli, 61 anni di Potenza, docente di fisica dell’Università degli studi della Basilicata (Scuola di ingegneria). ”Non ho velleità di politica perché mi piace il lavoro che faccio – aggiunge – l’obiettivo è aiutare la Basilicata. Perché non si può stare fermi davanti alla tristezza di tanti giovani che sono sotto schiaffo, con contratti che si rinnovano ad ogni elezione, e che sono con il capo chinato. La tristezza dei loro genitori che vedono i loro figli grandi ancora a casa oppure di vedere i loro giovani figli partire per cercare un lavoro e le loro case si svuotano. Tanti genitori stanno pensando pure di emigrare e di vendere tutto. E’ una regione che sta evaporando”. Tramutoli confida sulla voglia di riscatto dei lucani. ”Basilicata possibile è nata proprio per dare la possibilità alle persone di alzare il capo – sottolinea Tramutoli – e di votare dopo aver preso consapevolezza di questa condizione. Solo così potremo avere una Basilicata nuova, pulita, che offre lavoro e si ripopola, con giovani che qui cercano lavoro, anziani e disabili che possono avere un’assistenza che non sia quella dei loro familiari che possono così dedicarsi ad un’occupazione. Questo è il nostro messaggio”, conclude Tramutoli.