Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Economia – Lo Spread Btp/Bund apre stabile a 186 punti. Rendimento al 2,11%

redazione

Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund che segna, nei primi minuti di contrattazione, 186 punti contro i 185,4 della chiusura di mercoledì. Il rendimento è pari a, 2,11%. Prosegue, in avvio dei mercati, il calo dell’euro contro il dollaro che si apprezza su tutte le valute e in specie in Asia. Nella regione le monete locali scontano anche un forte deflusso di investimenti verso gli Stati Uniti iniziato dopo la vittoria di Trump il quale ha promesso un rialzo della spesa e l’oramai quasi certo rialzo dei tassi Fed a dicembre. L’euro viene scambiato così a 1,0535 verso il dollaro con un calo dello 0,17% mentre lo yen cede lo 0,2% a 112,7 spingendo in questo caso la Borsa di Tokyo di quasi 1 punto percentuale dove sono numerosi i titoli di compagnie esportatrici. Nel resto dell’Asia invece la situazione è più difficile: il peso delle Filippine, anche per motivi legati al nuovo governo, precipita ai minimi del 2008 sfiorando quota 50 contro il dollaro. In India la rupia cala dello 0,4% a 68,83 avvicinandosi ai minimi record mentre voci di mercato, riportate da Bloomberg, riferiscono di un intervento della banca centrale per calmierare il mercato valutario. Il possibile rialzo dei tassi della Fed Usa a dicembre, come emerso nelle minute diffuse ieri in serata, mantiene il prezzo dell’oro sotto la soglia dei 1200 dollari l’oncia. Il metallo con consegna immediata, che sconta anche il rialzo del dollaro e la corsa dei mercati azionari Usa, viene scambiato così a 1182 dollari l’oncia con un calo dello 0,5%. Le divisioni fra i paesi produttori di petrolio fanno oscillare il prezzo del greggio sui mercati attorno alla soglia dei 48 dollari al barile. In attesa della riunione dell’Opec a Vienna lunedì prossimo l’Iraq ha dichiarato che vorrebbe un taglio della produzione mentre la Russia opterebbe per un suo congelamento Il Wti del Texas viene scambiato così a 48,08 dollari (+0,2%) mentre il Brent quota 48,96 dollari contro i 49,2 di ieri. Borse in rialzo in Asia, con Tokyo che estende il suo rally inseguendo i mercati americani. L’indice di riferimento dell’area il MSCI Asia Pacific è salito dello 0,5%, il Nikkei ha chiuso in progresso dello 0,94% sostenuto dal dollaro ai suoi massimi da dieci anni. Continua così l’effetto Trump e la speculazione sui piani del futuro presidente degli Stati Uniti. In controtendenza Hong Kong che frena dello 0,27% mentre resta piatta Shanghai (+0,02%).