Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Economia e famiglie – Le famiglie italiane continuano a risparmiare anche a tavola

I consumi alimentari restano ancora una volta al palo: secondo le prime stime il calo è compreso tra lo 0,5 e lo 0,7 per cento nel 2010. Allo stesso tempo cambia anche il carrello della spesa: meno carne, soprattutto bovina, pane, pasta, ortofrutta e vino; più latte e derivati, olio d’oliva, uova e prodotti di IV gamma. È quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati Istat su reddito e risparmi delle famiglie nel terzo trimestre del 2010.

Le stime sui consunmi alimentari nel 2010 (i dati definitivi si avranno soltanto nei prossimi mesi) parlano di una contrazione, su base tendenziale nella domanda di pane (-2,3%), pasta (-2,4%), carni bovine (-3,5%), frutta (-0,8%), ortaggi (-0,6%), prodotti ittici (-1,5%), vini e spumanti (-3,2%). Nel dettaglio, alla maggiore richiesta di vini a denominazione ha fatto da contraltare una diminuzione degli acquisti di vino da tavola. Una domanda più vivace, invece, si avrà per il latte e i derivati del latte (+0,8%), in particolare i formaggi e lo yogurt. In crescita anche i consumi domestici di olio d’oliva (+1,9%), uova (+1,6%) e dei salumi (+1,4%). Un vero e proprio exploit viene registrato dagli ortaggi di IV gamma che dovrebbero aumentare del 10,2%. Bene anche i sostitutivi del pane (+3,8%) e i prodotti congelati e surgelati (+1%). Secondo la Cia, infine, è continuata ad aumentare la percentuale di famiglie che si sono rivolte agli hard-discount per l’acquisto di generi alimentari: dall’8,6 del 2006 a oltre il 10 per cento nel 2009. Tendenza questa che è destinata a consolidarsi nel 2010. I motivi sono riconducibili essenzialmente ai prezzi più bassi dei prodotti in vendita.