Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Economia – Bankitalia: serve stabilita’ e politiche di larghe vedute.

redazione

Basta con le politiche economiche miopi e di corto raggio: “Le politiche economiche devono avere una veduta lunga, consenso va ricercato con la definizione e la comunicazione di programmi chiari, ambiziosi, saldamente fondati sulla realtà”. E’ il monito che il governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco, lancia ai partiti, nelle sue conclusioni alla presentazione della relazione annuale di Bankitalia, lo scorso 31 maggio. Partiti che dovrebbero garantire una maggiore stabilità politica anche se, spiega Visco, “sono fiducioso che, al di là dell’incertezza politica, il nostro paese saprà ottenere risultati che servono l’interesse generale, tenendo conto di chi resta indietro e di chi arretra, liberando l’economia da inutili vincoli, rendite di posizione, antichi e nuovi ritardi”. In Italia, spiega Visco, l’esigenza di superare la crisi “ha sollecitato, e sollecita ancora, uno sforzo eccezionale. Il percorso per riportare l’Italia sulla strada della crescita è iniziato, ma deve rafforzarsi. I cambiamenti richiederanno tempo, impegno, sacrifici”. Il presidente di Bankitalia avvisa che ci vuole ancora pazienza: “agli attuali ritmi di crescita il Pil tornerebbe sui livelli del 2007 nella prima metà del prossimo decennio”. E tra i fattori di debolezza che riducono i margini di manovra dello Stato e degli intermediari finanziari inserisce “il debito pubblico e i crediti deteriorati delle banche: entrambi rendono vulnerabile l’economia italiana alle turbolenze sui mercati e possono amplificare gli effetti delle fluttuazioni cicliche”. Poi arriva anche un assist ai lavoratori: “In passato si è tentato di far fronte ai mutamenti con la sola riduzione dei costi, in particolare del lavoro. I pur significativi benefici in termini di occupazione si sono rivelati effimeri perché non sono stati accompagnati dal necessario cambiamento strutturale di molte parti del nostro sistema produttivo”.