Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Ecco il vademecum sul decreto rilancio per cittadini e imprese.

redazione

È online un vademecum dell’Agenzia delle entrate sul decreto rilancio per cittadini e imprese. Con una presentazione “agile e schematica”, sono illustrate le disposizioni del provvedimento che “prevede misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia e di politiche sociali connesse all’epidemia da coronavirus”. Dai contributi a fondo perduto per le aziende alle agevolazioni per la casa e il risparmio energetico, nel documento dell’Agenzia delle entrate sono sintetizzate “tutte le novità di carattere fiscale e descritti i bonus e le agevolazioni introdotte dal decreto per aiutare famiglie e imprese a fronteggiare i disagi causati dall’emergenza Covid-19”. Il vademecum spiega quindi come “imprese e lavoratori autonomi che esercitano la loro attività in luoghi aperti al pubblico possono usufruire del credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute per l’adeguamento alle prescrizioni sanitarie e alle misure di contenimento contro la diffusione da Covid-19, la sanificazione degli ambienti e degli strumenti usati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute di lavori e utenti”. Spazio anche alle detrazioni per gli interventi di efficienza energetica, di riduzione del rischio sismico e per l’installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, “che passano al 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Le detrazioni possono essere fruite in cinque rate annuali di pari importo oppure si può optare per la trasformazione in credito d’imposta o sconto per l’importo corrispondente alla detrazione”. Per le detrazioni “i nuclei familiari con Isee in corso di validità non superiore a 40mila euro possono usufruire anche di un credito, fino a 500 euro, utilizzabile per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico ricettive, bed & breakfast e agriturismi. Per i nuclei familiari composti da due persone l’importo del credito è di 300 euro, per quelli composti da una sola persona è 150 euro”. Piccole e medie imprese e autonomi titolari di partita Iva “che ad aprile 2020 hanno avuto un fatturato inferiore ai due terzi di quello di aprile 2019 possono chiedere dei contributi a fondo perduto. Il contributo riconosciuto non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi nè alla formazione del valore della produzione netta, ai fini Irap”. Per l’Irap l’agenzia fiscale “ricorda che gli imprenditori e i lavoratori autonomi con ricavi o compensi che non hanno superato i 250 milioni nel periodo d’imposta precedente non dovranno versare il saldo 2019 e la prima rata dell’acconto 2020. Occhio anche al bonus per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo: è previsto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione versato per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020”.