Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

E’ il lavoro che manca al Sud. 900mila inoccupati, più che in tutta la Germania

di Lorenzo Peluso

“Occorre crare lavoro e non assistenazialismo; per fare questo occorre investire sulle aziende che lavorano e sulle piccole imprese artigiane del Sud” così commenta i dati drammatici sull’occupazione nel mezzogiorno, il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca. Quello che preoccupa molto è il divario sempre più marcato tra nord e sud del Paese. I disoccupati di lunga durata, ossia quelli in cerca di lavoro da oltre 12 mesi, diminuiscono in Italia nel 2018 fissandosi a 1,6 milioni di unità (-81.600) ma sono il numero più elevato in Europa.  Tra Sud (594.000) e Isole (312.000) i disoccupati da oltre un anno sono oltre 900.000, un dato di molto superiore a quello dell’intera Germania (600.000) nella quale però vivono 82 milioni di persone a fronte dei 20,6 residenti al Sud. Nel nostro Paese, la disoccupazione di lunga durata seppure in calo rispetto al 2017 è più che raddoppiata rispetto al 2008 quando erano senza lavoro da oltre 12 mesi solo 752mila persone. In Germania, invece,  l’andamento è stato praticamente opposto rispetto al nostro Paese con 1,6 milioni di disoccupati di lunga durata nel 2008 e un milione in meno (600mila) dieci anni dopo. Lo dicono i dati Eurostat secondo i quali in Campania (286.000) e Calabria (105.000) ci sono più disoccupati di lunga durata dell’intero Regno Unito (352.000).  Come sempre, c’è da fare i conti con una Italia che sembra letteralmente spaccata in due. Molto significative, infatti, le differenze sul territorio con il solito Nord più virtuoso rispetto al Mezzogiorno che, purtroppo, arranca e stenta, intrappolato nelle sabbie mobili di una crisi che non lascia scampo. Nonostante l’occupazione femminile in Italia sia cresciuta (era al 49,5% nel 2018 dal 48,9% del 2017) cresce ancora il divario con il tasso medio di occupazione femminile in Europa (63,3%, dal 62,4% del 2017). Dopo la Mayotte, regione d’oltremare francese, ci sono quattro regioni italiane agli ultimi posti nell’Unione europea con la Sicilia che scende dal 29,2% del 2017 al 29,1%, la Campania stabile al 29,4% e la Calabria al 31% e la Puglia al 32,8%, in crescita rispetto all’anno precedente. In pratica lavora, almeno ufficialmente, meno di una donna su tre. I disoccupati di lunga durata, ossia quelli in cerca di lavoro da oltre 12 mesi, diminuiscono in Italia nel 2018 fissandosi a 1,6 milioni di unità (-81.600) ma sono il numero più elevato in Ue. Tra Sud (594.000) e Isole (312.000) i disoccupati da oltre un anno sono oltre 900.000, un dato di molto superiore a quello dell’intera Germania (600.000) nella quale però vivono 82 milioni di persone a fronte dei 20,6 residenti al Sud. “L’unica ricetta possibile è carre lavoro, per dare lavoro occorre spingere sulle attività produttive e sulle piccole aziende dell’artigianato che altrimenti rischiano di scomparire. Il reddito di cittadinanza non aiuterà il Sud a reagire, se mai creerà nuove sacche di inoccupati” conclude il direttore De Luca.