Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

E’ allarme Sud. Per il direttore della BCC di Buonabitacolo,Angelo De Luca “il governo non ci ascolta”.

di Lorenzo Peluso.

“Sono mesi che lo stiamo predicando, inascoltati”. Così il direttore generale della BCC di Bunabitacolo, Angelo De Luca, commenta i dati rilasciati ieri in merito all’allarme per l’economia del Mezzogiorno. La forbice con il resto del Paese e, soprattutto con il Nord Italia, dopo aver mostrato un contenimento tra il 2015 e il 2017, si riaffaccia a partire dal 2018 ed il recupero delle posizioni ante crisi (2008) si sposta al periodo 2028-2030. Lo studio è stato pubblicato dall’Osservatorio banche-imprese. “La situazione è drammatica ma il governo evidentemente è concentrato su altre questioni che poco hanno a che vedere con il futuro reale del Paese e soprattutto per il Mezzogiorno – aggiunge De Luca – La quota del valore aggiunto totale del Sud sul valore aggiunto totale nazionale, nel corso degli anni, si è ridotta fino al 22,8% nel 2018. Le proiezioni per il periodo 2019-2023 confermano la dinamica degli anni passati con il peso del Mezzogiorno che è destinato a ridursi fino al 22,6% nel 2023. Se non si agisce con immediatezza a sostegno dell’economia del sud rischiamo il collasso totae del sistema economico” aggiunge il direttore De Luca.  I dati mostrano come la dinamica dell’occupazione dovrebbe, in sostanza, seguire e replicare la dinamica del valore aggiunto. Secondo lo studio dell’Osservatorio, il Mezzogiorno va posto al centro della politica economica ed industriale del nostro Paese che, nell’attuale contesto economico internazionale, non può più permettersi di essere ancora a due velocità e men che meno a sola trazione Nord. “Chiediamo ancora una volta al governo che agisca adesso, prima che sia troppo tardi – conclude De Luca – la strada è segnata, è necessario creare le basi per una maggiore integrazione all’interno del Meridione e, tra quest’ultimo e le altre aree del Paese”.