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Disgelo in Asia. La Corea del Nord invierà la sua orchestra in Corea del Sud in occasione delle Olimpiadi invernali

redazione.

La Corea del Nord invierà la sua orchestra più importante, la Samjiyon, in Corea del Sud in occasione delle Olimpiadi invernali che si terrano a PyeongChang dal 9 al 25 febbraio. E’ questo l’esito dei colloqui culturali bilaterali che hanno avuto luogo ieri nel villaggio dell’armistizio di Panmunjom e che si sono tenuti in seguito alla riapertura del dialogo tra le due Coree dopo due anni di tensioni. “Il Nord invierà un’équipe di performer di 140 membri della Samjiyon Orchestra al Sud”, recita un comunicato diffuso alla fine di “colloqui di lavoro” tra le due delegazioni, formate da quattro membri ciascuna, che si sono viste al Tongilak, l’edificio sul versante nordcoreano del villaggio dell’armistizio. L’incontro di ieri è a un livello più basso risperto a quello del 9 gennaio, che ha riaperto il dialogo intercoreano. La Corea del Sud aveva in effetti proposto di fare una “riunione di lavoro” su tutto il dossier della partecipazione nordcoreana alle Olimpiadi per oggi, poi riproponendolo per mercoledì. Il ministero dell’Unificazione di Seoul, ha accettato questo incontro, che dovrebbe tenersi nella parte sudcoreana di Panmunjom. Si tratterà di una riunione importante in vista dell’incontro che si terrà sabato a Losanna, presso il Comitato internazionale olimpico (CIO), nel quale si dovranno definire i dettagli della partecipazione nordcoreana. Secondo quanto scrive l’agenzia di stampa Yonhap, le parti hanno deciso che i musicisti si esibirannno a Seoul e Gangneung e vi si recheranno via terra. “Ma – ha precisato un funzionario sudcoreano – il percorso dettagliato dovrà essere discusso”. La Samjiyon Orchestra è un ensemble che fa parte del Mansudae Yesuldan (Mansudae Art Troupe), che ha effettuato 700 concerti in 50 paesi nel mondo, oltre ad aver costituito un repertorio di 1.500 canzoni e 500 pezzi strumentali. Sarà la prima performance artistica nordcoreana in Corea del Sud in 15 anni. L’ultima volta, nel 2002, Pyongyang inviò un gruppo di 30 cantanti e ballerini a Seoul per un evento congiunto. “Noi crediamo che una grande sinfonia verrà entusiasticamente accolta. In tal senso, speriamoc he i colloqui possano procedere positivamente in modo da aiutare la nostra troupe artistica a fare una buona performance al Sud”, ha detto Kwon Hyok Bong, il capodelegazione nordcoreano. Della delegazione nordcoreana presente oggi ai colloquifaceva parte anche Hyon Song Wol, considerata la leader della band tutta al femminile Moranbong, voluta nel 2012 dal leader Kim Jong Un con un repertorio di stile occidentale, non solo dei brani tipici del regime che comprende anche la colonna sonora del film Usa “Rocky”. I colloqui non sembrano comunque facili. Ancora ieri – racconta la Yonhap – la Corea del Nord ha condannato le dichiarazioni del presidente sudcoreano Moon Jae-in, il quale ha dato atto al presidente Usa Donald Trump di aver contribuito con la sua linea dura alla riapertura del dialogo intercoreano, ventilando la possibilità che la Corea del Nord possa ancora fare marcia indietro. “Devono sapere che il treno e i bus che portano la nostra delegazione alle Olimpiadi – è il messaggio arrivato dalla Nordcorea – sono ancora a Pyongyang”.