Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Disabili, l’appello di Colombo: “Non si puù vivere con 285 al mese”

redazione

“Non si può vivere con 285 euro al mese”. Lo ha detto Paolo Colombo, Garante dei disabili della regione Campania, rendendo nota una sentenza della Corte costituzionale, che si è pronunciata su una questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte d’Appello di Torino. La decisione, fa sapere Colombo, riguarda il caso di una persona affetta da tetraplegia spastica neonatale, incapace di svolgere i più elementari atti quotidiani della vita e di comunicare con l’esterno. “Situazione che individua l’ipotesi di ‘invalido civile’, al quale il sistema assistenziale riconosce varie tutele – ha spiegato – La Corte ha emesso una sentenza in cui ha sancito, una volta per tutte, che un assegno mensile di 285,66 euro sia inadeguato a garantire a persone totalmente inabili al lavoro i mezzi necessari per vivere’ e perciò violi il diritto riconosciuto dall’articolo 38 della Costituzione, secondo cui ‘Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale'”. “La politica – ha affermato Colombo – arriva in ritardo rispetto alla magistratura che viene chiamata a svolgere un ruolo suppletivo”. “È auspicabile un intervento normativo che estenda gli effetti di tale sentenza, anche alle categorie di invalidi finora non coinvolte, quali: i ciechi, i sordi e gli invalidi parziali – ha concluso – Tutto ciò per evitare una valanga di cause, un aggravio di spese per lo Stato per violazione del principio costituzionale di uguaglianza”.