Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Dimmi che governo hai e ti dirò che fine farà l’acqua potabile gratuita!

di Franco Ortolani, geologo e prof. alla Federico II di Napoli

Napoli – Il Consiglio dei Ministri impugna la legge della Regione Campania approvata alcuni mesi fa che vieta le attività petrolifere inquinanti sui serbatoi idrogeologici che ci riforniscono gratuitamente di acqua potabile.
Si tenga presente che è’ la prima legge regionale innovativa che valorizza i poteri concessi dallo stato emanando una legge motivata e necessaria per tutelare la risorsa idropotabile come è indicato anche nell’ultima enciclica papale. Evidentemente è una legge molto pericolosa per i predatori che fanno esclusivamente gli interessi aziendali a scapito anche del bene comune acqua. Immaginate i danni irreversibili, come inquinamento delle falde nei serbatoi carbonatici molto permeabili e fratturati, che si sarebbero avuti se uno sversamento di petrolio come quello verificatosi in val d’Agri alcuni mesi fa si fosse verificato sui Monti della Maddalena dove esiste una istanza di ricerca di idrocarburi della SHELL o sui monti tra Muro Lucano e la Valle del Sele dove insiste un’altra istanza; oppure, ancora, sui monti Picentini dove grava il permesso di ricerca di idrocarburi Nusco dal momento che il serbatoio idrogeologico dei Picentini rifornisce con oltre 7000 litri al secondo la Puglia di acqua potabile. Permettere le attività petrolifere inquinanti sugli acquiferi carsici molto permeabili è una follia degna di pulci che campano due o tre settimane e che non possono sapere che i serbatoi idrogeologici carsici continueranno a rifornire i cittadini per secoli se l’uomo non causerà l’inquinamento delle falde. Il Governo italiano deve prendere ad esempio la legge regionale della Campania ed emanare una legge nazionale per la tutela dei serbatoi idrogeologici naturali che ci alimentano di acqua potabile.  Magari può aggiustare qualcosa rispetto a come è stata scritta dalla Campania. Invece che succede?
Secondo il Dipartimento per gli Affari Regionali la legge campana presenta profili di illegittimità costituzionale.
Invece per il governo petrosensibile è tutto a posto circa la modifica alla legge sui parchi nazionali che consente l’estensione di attività petrolifere per cui anche nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano nel quale la legge istitutiva vietava le attività petrolifere potranno essere attuate nuove attività inquinanti. La prossima volta la Regione deve sottoporre direttamente la legge per la tutela dell’acqua potabile direttamente alle compagnie petrolifere?
Dimmi che governo hai e ti dirò che fine farà l’acqua potabile gratuita!
C’è poco da fare, i cittadini che continuano a votare per i loro predatori e non per i loro difensori verificabili e controllabili sono dannosi per se stessi e per i cittadini attuali e per quelli che verranno!