Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Digital trasformation, firmato l’accordo tra il Dac e l’Ibm

redazione

Al via la partnership tra il Distretto Aerospaziale della Campania e Ibm, azienda statunitense, tra le maggiori al mondo attiva nel comparto informatico. La collaborazione è stata annunciata questa mattina, nel corso dell’iniziativa “Scambi tecnologici e sviluppo di business, un ponte a due vie tra Campania e Lombardia”, che si è svolta presso “Spazio Campania” a Milano. Un evento realizzato e promosso dal Dac che ha offerto l’opportunità di presentare, anche attraverso mockup e demo (sia in ambito aeronautico sia aerospaziale), la produzione aeronautica sviluppata dal Distretto nell’era dell’industry 4.0, con innovazioni e tecnologie esclusive e di assoluta eccellenza. Grazie all’intesa raggiunta tra il Distretto e la società Usa, le imprese aderenti al Dac potranno partecipare a percorsi di formazione mirata e altamente specializzata finalizzati a dotarle dei migliori strumenti e competenze per affrontare la digital transformation in atto. “La competitività delle imprese del settore aerospaziale – commenta Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania – passa dalla capacità di creare sinergie tra imprese e dalla capacità dei territori di fare rete per avere più peso sui mercati internazionali. È con questo obiettivo che Istituzioni, Pa, Aggregati come il Distretto Aerospaziale della Campania devono operare. Ecco perché il Dac e Ibm hanno stretto una collaborazione per supportare le imprese aerospaziali del Distretto nel percorso di trasformazione digitale. Una collaborazione – aggiunge Carrino – per supportare il trasferimento di conoscenza verso tecnologie abilitanti e metodologie che ci consentono di affrontare preparati la sfida dell’industria 4.0. La presenza delle imprese aerospaziali della Campania in uno spazio di operatività e visibilità nella città di Milano per noi significa consolidare le relazioni con le aziende della Lombardia e ampliare i nostri rapporti. Significa presentarsi sui mercati internazionali e al confronto con i sistemi produttivi del nord Europa con più forza e consapevolezza”. All’evento hanno preso parte, con prototipi e demo, alcune delle aziende di punta del Dac che, con le loro esposizioni, hanno dato vita a un vero e proprio viaggio attraverso soluzioni tecnologiche futuristiche e d’avanguardia. È il caso, ad esempio, di Geven con gli interiors di nuova generazione, del Consorzio Ali che esporrà un mockup del satellite Irene, insieme a quello del satellite Ares di Ompm, di Abete con la pedaliera dell’aeromobile Atr, di Metitalia e il radome di Atr in composito, di Dema con un modello di avionic door, di Techno System Developments e  la videocamera e unità data handling per l’osservazione della Terra, infine di Protom con la realtà virtuale su manutenzioni aeronautiche. “Il Distretto Aerospaziale della Campania rappresenta una delle eccellenze produttive del tessuto economico regionale – commenta Antonio Marchiello, assessore alle Attività Produttive della Regione Campania -. Con un indotto di oltre 13 mila dipendenti e la capacità di aggregare le realtà industriali di alto profilo del territorio rappresenta un vanto per la Campania. È con questa consapevolezza che oggi si presenta a Milano, presso Spazio Campania, un primo passo nella costruzione di percorsi di collaborazione con il Distretto lombardo finalizzati alla valorizzazione del made in Italy. Fare squadra è determinante per ottenere i risultati migliori in un’ottica di sistema Paese. A breve, la Regione Campania presenterà un bando dedicato allo sviluppo delle imprese regionali del settore aerospaziale”. “La presenza del Distretto Aerospaziale della Campania a Milano – spiega Andrea Prete, presidente Unioncamere Campania – porta all’attenzione della comunità scientifica ed economica della città italiana più europea l’eccellenza regionale. L’aerospazio è uno dei settori di punta dell’economia campana, sul quale investire sempre più. La presenza a Milano consente di accrescere la rete di relazioni del Distretto, avviando anche rapporti di cooperazione con l’analoga realtà lombarda”.