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Di Biagio: “Domani partita scorbutica. Ci saranno diversi cambi”

di Giuseppina Citera

Dopo l’esordio vincente contro la Spagna, l’Italia affronterà domani alle ore 21.00 al Dall’Ara di Bologna la Polonia. Nella consueta conferenza stampa, il commissario tecnico Luigi Di Biagio, ha analizzato il prossimo impegno: “Sarà una gara diversa, scorbutica, la Polonia sa difendere e ripartire molto bene, quando sembra in difficoltà sa uscire e colpire. Dovremo fare la differenza con l’intensità nel prenderci la palla e nell’attaccare. Se ci riusciremo faremo un bel passo in avanti”.

Rispetto alla prima uscita potrebbero esserci dei cambi: “La mia filosofia è cambiare quel che serve, ma devo valutare le condizioni dei miei giocatori nelle prossime 30 ore. Giocherà Mancini. Forse schiererò Cutrone e Orsolini, perchè hanno inciso in modo positivo contro la Spagna”.

Resta, invece, invariato il modo di preparare la sfida: “E’ sempre lo stesso. Contro la Spagna era un sedicesimo di finale, domani è come un ottavo di finale. Non voglio esprimermi su Platini, vorrei informami meglio, anche se potrebbe sembrare scontato”.

Gli spagnoli hanno accusato gli italiani di essere “picchiatori”: “Che caduta di stile, dopo l’espulsione di  Gagliardini nelle semifinali di due anni fa io non mi sono mica lamentato…”.

Chiosa finale dedicata ai tifosi: “Sono incredibili, come nel mondiale del 90. L’Italia ha voglia di gioire, di festeggiare, dobbiamo arrivare in fondo”.

Ad accompagnare il tecnico in conferenza stampa, il difensore Gianluca Mancini: “La stagione dell’Atalanta è stata unica, intensa e l’abbiamo vissuta con grande voglia. Da giugno sono concentrato sulla Nazionale, voglio fare bene e arrivare fino in fondo in questo torneo. “Sono molto contento del mio percorso, non pensavo di essere qui per giocare un Europeo Under 21. Sono cose che vivi con il presente, pensi ai sacrifici che tanti di noi fanno. Ho avuto difficoltà nel giocare terzino, ma se l’allenatore lo chiede devi farlo. Posso ricoprire quel ruolo anche qui. Gli spagnoli stavano sempre per terra e si sono lamentati, ma abbiamo vinto noi”.