Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

del direttore – Consorzio di Bonifica del Vallo di Diano a rischio commissariamento.

Sala Consilina – tempi duri anche per il glorioso Consorzio di Bonifica del Vallo di Diano. La nuova Legge finanziaria regionale approvata dalla maggioranza consiliare nella seduta di lunedi sera, provocherà una serie di ripercussioni non solo per le Comunità Montane ma anche per i Consorzi di Bonifica.
Assolutamente chiaro il pensiero del Governatore Stefano Caldoro in merito. "Ci siamo posti l’obiettivo della tenuta dei conti pubblici, che è una precondizione per lo sviluppo e per la buona politica – ha dichiarato il presidente Caldoro – Tra le pesanti eredità del passato c´è un numero di organismi pari a 117 che gravano la spesa della Regione: società partecipate, fondazioni, enti, consorzi di bonifica, tutti enti che producono spesa – ha proseguito Caldoro – Tenendo conto di un indebitamento di circa 13 miliardi di euro e che la spesa libera è di circa 900 milioni di euro, quella che abbiamo fatto è un´operazione dolorosa per molti aspetti, ma di sistemazione dei conti pubblici, per iniziare a capire che cosa vogliamo fare per il futuro e uscire fuori dalle sanzioni per pensare di fare politiche di sviluppo o anche politiche che possano trovare meccanismi che ci diano un po’ di respiro per quanto riguarda la spesa corrente", ha concluso il Governatore. La prima tangibile conseguenza per l’ente guidato dall’avvocato Franco Alliegro sarà con buona probabilità il commissariamento. Infatti così come previsto dal comma 114 dell’emendamento unico alla Legge finanziaria, qualora i Consorzi di Bonifica non ricostituiscano gli organi entro il 27 marzo 2011, il Presidente della Giunta regionale provvede alla nomina di commissari scelti tra professionalità esterne alla Regione con esperienza dirigenziali o commissariali. è proprio il caso del Consorzio che ha sede nel Vallo di Diano che si appresta al rinnovo delle cariche elettive ma che per i tempi tecnici previsti non riuscirà ad eleggerle entro la data del 27 marzo. Gli organi consortili in effetti sono a lavoro ed è prevista per la giornata di giovedi prossimo l’approvazione degli elenchi degli aventi diritto al voto. Successivamente si procederà alla loro pubblicazione per almeno quindici giorni. Nei successivi quindici giorni poi le eventuali osservazioni che potranno essere prodotte dagli associati. Quindi la discussione e l’approvazione delle eventuali integrazioni con la successiva approvazione dell’elenco definitivo degli aventi diritto. Solo a questo punto l’indizione delle elezioni che si potranno tenere nei trenta giorni successivi. Risulta facile quindi comprendere che davvero non vi sono i presupposti temporali per il rinnovo degli organi sociali entro la data del 27 marzo. L’inevitabile conseguenza sarà il commissariamento dell’Ente. E non solo questo; infatti bisognerà attendere il licenziamento del Gestionale, una sorta di dettaglio finanziario derivante dalla Legge di Bilancio, per conoscere l’ammontare effettivo delle risorse economiche che la Regione Campania ha inteso rendere disponibili per gli enti di bonifica. Insomma davvero tempi duri all’orizzonte.