Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Decreto di sospensione dei Mutui, in vigore dal 2 settembre.

Mutui casa, ma non per tutti. Sembra essere questa l’estrema sintesi del Decreto del Ministero dell’Economia per l’agevolazione sui mutui prima casa.
In breve, può accedere alle agevolazioni, sospensione temporale del pagamento delle rate del mutuo sulla prima casa, chi ha perso o perda il posto di lavoro con contratto a tempo indeterminato, o posto fisso, ma non chi ha o ha avuto un contratto a tempo determinato. Un vero e proprio paradosso. L’agevolazione prevista dalla Legge Finanziaria del 2008 ed attuata dalla Legge 102 del 2009, prevede la sospensione delle rate di pagamento del mutuo sulla prima casa nella circostanza, dimostrata, di difficoltà economica temporanea della famiglia.
Mutuo, attenzione, per l’acquisto di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale del nucleo familiare. È qui il secondo paradosso: i mutui contratti per la costruzione di una casa, pur se nelle condizioni di difficoltà, non rientrano nelle agevolazioni. Quindi si all’acquisto, no alla costruzione. I requisiti e le condizioni per accedere alle agevolazioni sono davvero molteplici; ad esempio lo stato finanziario Isee non deve essere superiore a 30 mila euro e l’importo del mutuo erogato non deve superare i 250 mila euro. In assoluto però per accedere alle agevolazioni è necessario aver perso il posto di lavoro se lavoratori a tempo indeterminato o, è questo è davvero una novità, avere contratto parasubordinato, i cosiddetti cococo licenziati, o con scadenza di contratto da non meno di tre mesi. Insomma, agevolazioni ma non per tutti, come sempre.