Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

De Laurentiis: “Il Var non deve trasmettere odio, ma passione e rispetto”

di Giuseppina Citera

Si è svolto questa mattina, presso l’Università degli Studi Federico II (sede di Monte Sant’Angelo) il convegno  il calcio sul tema Generazione V.A.R, frame e diritti tv, come cambia il calcio per immagini”. Ad aprire la serie di interventi, è stato il designatore arbitrale Nicola Rizzoli: “Sono molto contento di parlare agli studenti, attraverso il confronto costruttivo si può crescere. Siamo partiti in anticipo rispetto al previsto, lo ha deciso la Lega. Abbiamo dovuto fare delle registrazioni in corso. Il nostro obiettivo è correggere gli errori gravi, ovvero quelli ovvi. La decisione finale spetta sempre all’arbitro anche quando utilizza questo strumento. L’espulsione di Vecino nella sfida contro la Juventus? Il protocollo non prevede interventi in caso di secondo giallo. Se fosse così andrebbe controllato anche il primo”.

Poi ha mostrato alcune statistiche che mostrano il calo delle ammonizioni pari al 14%, mentre quelle per proteste sono pari al 19%. Altri miglioramenti hanno riguardato le simulazioni (-43,7%), le ammonizioni per comportamento antisportivo (-5%) le espulsioni (-6,4%) e le espulsioni dirette per proteste che  sono calate da 11 a 1. Il tempo impiegato per la decisione è stato ridotto dal 1 minuto e 22 secondi, mentre oggi il tempo medio oggi è di 31 secondi. Il tempo effettivo, invece, è aumentato di 43 secondi rispetto all’anno scorso e di due anni fa. Infine ha mostrato alcuni audio tra l’arbitro e il Var in Benevento – Napoli sul rigore revocato ai giallorossi, quello del fuorigioco fischiato a Icardi nel derby contro il Milan e il goal di Mertens all’Atalanta e i falli di mano in Milan – Chievo Verona e quello di Koulibaly in Napoli – Bologna.

Ad esprimere la sua opinione sullo strumento è stato il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis: “Nel calcio nessuno si vuole assumere le responsabilità, allora hanno introdotto il Var, però viene negato alle società di avere elementi per valutare in modo da non avere un rapporto conflittuale con gli arbitri. Quest’ultimo lo dice il nome stesso deve essere equidistante, è un errore inserirlo in un’associazione federativa perché deve schierarsi. Dovrebbero essere considerati come i dipendenti e di conseguenza dovrebbero essere assunti, pagati e ammoniti dalla Lega se è il caso. Dovremmo discutere tutti insieme per stilare un documento di cosa è verificabile. Nella cabina di regia ci vogliono dei tecnici indenni, non possiamo ogni volta dichiarare guerra, comunicazione sbagliata. Il Var non deve trasmettere odio, ma passione e rispetto”.

Il numero 1 ha risposto anche alle domande riguardanti l’arrivo di Ancelotti subentrato a Sarri e ha escluso una possibile trattativa con Balotelli: “Non ci sono retroscena da raccontare sull’interruzione del rapporto con Maurizio. Ho comunicato alla stampa che il tempo era scaduto, perché essendo responsabile di un’azienda come il Napoli non posso stare a disposizione degli altri, ma dovrebbe essere il contrario. Ho scelto Carlo  perché ha vinto ovunque e non ci vuole usare per arrivare andare in un altro club. Il suo staff ha visitato Castelvorturno, effettueremo alcune modifiche per lavorare meglio”. Valuteremo i nostri attaccanti. Balotelli? E’ straordinario ma non lo abbiamo preso in considerazione”.

Il numero 1 degli azzurri, ha vinto per il quarto anno consecutivo il premio Financial Fair Play con la seguente motivazione: “Alla società sportiva e al presidente che si sono particolarmente distinti nella illuminata, oculata, virtuosa e innovativa gestione economica di un club calcistico, riuscendo a coniugare importanti risultati sportivi con le esigenze di bilancio rientranti in modo perfetto nei parametri imposti dall’Uefa, allineandosi in anticipo anche con le prescrizioni contenute nell’imminente attuazione del programma dalla stagione 2018-19. In un panorama europeo sempre più inflazionato da doping amministrativo e da fallimenti sportivi, il Napoli e le capacità manageriali di De Laurentiis restano da anni modelli di riferimento per il panorama sportivo nazionale e internazionale”.

Alla conferenza sono intervenuti anche Toni Iavarone (direttore di Radio Marte) che ha moderato l’incontro, Mario Sconcerti (editorialista Rai), Renzo Ulivieri (presidente Aic), Gaetano Manfredi (rettore Federico II), Arturo De Vivo (prorettore Federico II) e Guido Trombetti (già rettore Federico II).