Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Dati negativi per i prezzi degli immobili. Il punto con il direttore della BCC di Buonabitacolo, De Luca.

di Lorenzo Peluso

Dati negativi per i prezzi degli immobili, nel primo trimestre del 2019. La pressione della crisi economica ha continua ad avere ripercussioni sui prezzi, che sono calati rispetto alla media del 2010 del 17,2%. I dati ufficiali, seno del bollettino dell’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, secondo cui la vera causa di questo risultato è da attribuire al crollo degli importi calcolati sulle abitazioni esistenti, circa un quarto in meno rispetto al 2010 (-23,7%), mentre quelli delle abitazioni nuove si sono attestati sul +0,8%. L’Istituto mette in risalto anche come i prezzi dei primi tre mesi siano calati anche sullo stesso periodo del 2018, -0,8%. La discesa su base annua è da ricondursi anche in questo caso ai prezzi delle abitazioni esistenti, che hanno fatto segnare -1,3%, contro +1,7% delle nuove costruzioni, il cui peso nel determinare gli andamenti complessivi si va sempre più riducendo. In media, nei primi tre trimestri dello scorso anno i valori delle abitazioni sono scesi dello 0,6%: il dato racchiude ancora una volta le dinamiche opposte tra i valori delle case di seconda mano (che pesano per oltre l’80% sul dato complessivo), calati dell’1%, e quelli delle costruzioni nuove, che sono risultati più alti dell’1,2%. È dell’8,8% l’incremento tendenziale del settore residenziale registrato nel primo trimestre 2019 dall’Osservatorio del Mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che parla di un mercato in recupero ininterrotto dal 2014 e del totale riassorbimento delle pesanti perdite del 2012. “ I dati dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), sono molto chiari per interpretare il fenomeno dei mutui casa – afferma il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca – le compravendite di case con il ricorso a mutui sono cresciute del 107% negli ultimi 5 anni. Ma questo è una dato che non corrisponde al tessuto economico delle piccole realtà, soprattutto del Sud. Qui vi è stagnazione sui mutui casa. Il mercato è praticamente fermo, nonostante vi siano delle opportunità in termini di tassi molto vantaggiosi. La crisi si sente molto, in realtà dove non vi è dinamismo economico. E’ pur vero che soprattutto al Sud, la casa di proprietà è un valore sociale, prima ancora che economico. Tuttavia ci troviamo in una condizione in cui vi è una presenza massiccia di mobili in vendita, con prezzi anche interessanti, ma che si scontrano con una visione prospettica del futuro non positiva e che non spinge ad investire” ha commentato il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca.