Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Dalle parole si passa ai fatti. Il 16 dicembre adesione ad Iccrea per la BCC di Buonabitacolo.

di Lorenzo Peluso

Dalle parole si passa ai fatti, verrebbe da dire, il 16 dicembre l’assemblea straordinaria dei soci della BCC di Buonabitacolo delibererà l’adesione formale al gruppo Iccrea banca. Ne abbiamo parlato con il presidente della BCC di Buonabitacolo, l’avvocato Pasquale Gentile.

L’entrata in vigore della Riforma non sarà una passeggiata e, alla luce degli emendamenti presentati in Senato nella sesta Commissione Finanza e tesoro, dovremo avere la capacità di affrontare e governare la nuova realtà. La nostra unica preoccupazione risiede nella necessità di continuare a rappresentare i territori, gli artigiani, i commercianti, le piccole imprese, le persone, per continuare a mantenere saldo quel legame, semplice ma allo stesso tempo complesso, che è l’unica vera prerogativa, da sempre, del mondo del credito cooperativo.  Un indirizzo dettato dalla nostra Costituzione sicuramente. Infatti, l’articolo 45 riconosce alla cooperazione, senza fini di speculazione privata, una funzione sociale da promuovere. Un percorso difficile che dovrà concludersi entro la fine dell’anno.  Chiediamo e lavoreremo alla gestione del rapporto tra capogruppo e banche: in particolare per l’organizzazione del nuovo sistema BCC che dovrebbe portare ad estrarre le sinergie dalla messa in comune di una serie di attività e a garantire una riduzione dei costi, legata anche all’eliminazione di funzioni duplicate o ridondanti. Per quanto riguarda la nostra capogruppo, in base a quanto previsto dal nuovo statuto, il cda è destinato a essere modificato: non ci saranno più 15 esponenti del credito cooperativo come previsto ora, ma soltanto 10. Dunque, una volta costituito il nuovo gruppo, all’inizio del nuovo anno, dovrebbe partire il negoziato per il rinnovo del board, previsto in primavera. In quella sede potrebbe prendere forma il tentativo di rivedere l’assetto al vertice del primo gruppo bancario del credito cooperativo. Noi in quel contesto staremo attenti ad avere un ruolo e soprattutto un peso. Avremmo preferito che il governo congelasse almeno per un altro anno l’entrata in vigore di questa legge. Magari lavorando ad una revisione sostanziale di una norma che ha costretto a unirsi in tre grandi galassie 300 BCC del nostro paese. Quello che dobbiamo scongiurare, e per il quale profonderemo il massimo impegno è che l’accorpamento in grandi galassie bancarie faccia perdere progressivamente autonomia a banche che hanno sempre risposto alle esigenze dei rispettivi territori. Così come abbiamo fatto noi della BCC di Buonabitacolo da 40 anni. Noi continueremo ad ascoltare le idee dei nostri soci e dei nostri clienti. Raccogliamo le istanze e le facciamo nostre nel difendere il legame con il territorio. Il legame con il territorio rimane infatti alla base dell’esistenza stessa delle Bcc, che sono nate con questo scopo. Dobbiamo avere fiducia quindi, e ne avremo. ma saremo vigili e pronti a difendere la nostra storia e la nostra solidità.

Questo il pensiero esternato al nostro giornale dal presidente della BCC di Buonabitacolo, Pasquale Gentile.