Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Dal Decreto Milleproroghe le risposte attese dal Credito Cooperativo.

di Lorenzo Peluso.

Più tempo per la riforma di Bcc e banche popolari. Prorogati i termini relativi ai processi di riforma delle banche popolari e delle banche di credito cooperativo (Bcc) avviati dai governi Renzi e Gentiloni, nel 2015 e 2016. “Passa al 31 dicembre 2018 il limite per adeguare l’attivo delle banche popolari alla soglia di 8 miliardi di euro o per deliberare la trasformazione in società per azioni. Per le Bcc sono invece aumentati da 90 a 180 i giorni per la stipula del contratto di coesione e per l’adesione al gruppo bancario cooperativo” ha commentato il presidente delal BCc di Buonabitacolo, l’avvocato pasquale Gentile. La quota del capitale della capogruppo detenuta dalle Bcc aderenti è fissata almeno al 60% e i componenti dell’organo di amministrazione espressione delle banche di credito cooperativo aderenti al gruppo sono almeno la metà più due. “Entro fine ottobre dovranno essere emanate le regole per rendere operativo il fondo per i risparmiatori vittime di reati finanziari. Lo prevede un emendamento che sposta il termine fissato, in precedenza, a 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio” ha aggiunto il presidente Gentile. Grazie ad un emendamento al decreto Milleproroghe, il governo dovrà ora, entro il 31 ottobre, varare il decreto necessario a sbloccare il fondo, che è già coperto attraverso la legge di bilancio 2018 del governo del Pd. Un decreto indispensabile, che va emanato al più presto perché tante famiglie lo aspettano. Il Milleproroghe interviene anche in materia di mutui, per consentire di allungare il piano di ammortamento dei mutui e dei finanziamenti per le famiglie e le piccole e medie imprese. Il Tesoro e il ministero dello Sviluppo economico, entro 90 giorni dall’1 ottobre 2018, in accordo con l’Associazione bancaria italiana e le associazioni dei rappresentanti delle imprese e dei consumatori, concordano senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica tutte le misure necessarie al fine di sospendere il pagamento della quota capitale delle rate per gli anni dal 2018 al 2020.