Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Dal cibo l’Ecomuseo della Valle del Mingardo

redazione

Strategie di turismo responsabile fondate sul “mangiare cilentano” per la creazione dell’Ecomuseo della Valle del Mingardo – L’intervento si svolgerà a Rofrano, tipica area interna del Cilento, inserita nell’omonimo Parco Nazionale, patrimonio UNESCO, terra di Dieta Mediterranea, scenario ambientale ed umano complessivamente sottoutilizzato e debole dal punto di vista economico-sociale, ma attraversato anche da fermenti civili, che si manifestano, proprio a partire dal mondo giovanile, nella rilevante e consolidata esperienza di scambi culturali e di campi di volontariato internazionali, emblema di una proiezione cosmopolita, segnata pure dalle vicende dell’emigrazione e certamente suscettibile di essere valorizzata, in quanto fattore di progresso per le comunità territoriali. Lo stesso contesto di riferimento si colloca geograficamente al vertice della Valle del Mingardo, il fiume del mito virgiliano, in cui si narrano le vicende di Palinuro, oggi rinomato centro turistico della costiera cilentana. Rofrano declina il paradigma dello stile di vita frugale e salubre, radicato nella tradizione medico-filosofica eleatica e nell’ancestrale civiltà contadina aperta alle contaminazioni esterne -in primis connesse alla diffusione del monachesimo greco-bizantino, presentandosi assolutamente congeniale all’applicazione di una strategia di empowerment, finalizzata alla promozione dell’identità territoriale e fondata sulla valorizzazione delle risorse endogene, a partire dal capitale umano. I giovani di Rofrano e dei Comuni limitrofi, corrispondenti alla zona più marginale della Valle del Mingardo, tendono a lasciare un territorio considerato angusto, nella prospettiva di trovare un lavoro remunerativo, di raggiungere livelli di istruzione ed esperienza adeguati ai tempi, inseguendo orizzonti di vita ritenuti più edificanti ma che spesso si rivelano meno identificanti, insidiati dallo spauracchio dell’omologazione culturale. Il progetto si propone, così, di contribuire a trasformare una terra di emigrazione, in terra di integrazione, intervendo in un contesto tipico e sperimentale come Rofrano. In questo senso, si intende far leva sul coinvolgimento attivo dei giovani locali, destinatari di un piano di formazione applicata, finalizzato ad individuare ed edificare uno specifico sistema di accoglienza turistica, locale ed integrato, improntato a responsabilità sociale e sostenibilità economica ed ambientale, capace al contempo di interpretare, rappresentare e narrare l’anima di una “terra d’asilo” (G. Ungaretti). La formula che definisce siffato obiettivo, finalizzato a scongiurare la desertificazione sociale, è l’Ecomuseo della Valle del Mingardo. Esso consterà certamente di una parte “materiale”, identificata in un sistema di itinerari a carattere prevalente storico, naturalistico ed ambientale, che costituiranno l’”infrastruttura” propedeutica a “vivere” il territorio e a “comunicare” il genius loci. Tale configurazione prevede la centralità della suggestiva Forra dell’Emmisi, scavata dal fiume Mingardo, servita da un sentiero su cui si stanno focalizzando le attività di valorizzazione e di marketing connesse al progetto nazionale “S.E.nT.I.e.Ri. in Campania” e che è stato oggetto degli interventi realizzati nell’ambito del work camp internazionale “Rural Remake in Rofrano”, tenutosi nel settembre scorso. D’altro canto, defineremo “immateriale” l’entità della programmazione riferita alla formazione, anch’essa fattore strategico per l’attivazione e maturazione del processo di “invenzione” dell’Ecomuseo. Si determina la seguente articolazione di un piano laboratoriale, svolto secondo metodi dell’educazione non formale, per cinque moduli di 20 ore ciascuno: a) Dieta Mediterranea: stile di vita e cucina cilentana b) Storytelling, teatro e gioco sociale applicati c)Dalla terra alla cucina: tecniche di orticoltura d)Turismo responsabile applicato: l’Ecomuseo della Valle del Mingardo e)Organizzazione di eventi: focus showcooking