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Da Napoli a Sarajevo, la “Parthenope” insegnerà l’anticorruzione in Bosnia

redazione

Napoli – La scuola di giuristi napoletani si conferma tra le migliori in assoluto in Italia. E il modello di anticorruzione italiano viene ritenuto esempio e modello a livello europeo.Il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” vola da Napoli a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per insegnare anticorruzione e trasparenza nella pubblica amministrazione ad oltre 50 pubblici ufficiali per due anni.Il team di diritto penale guidato dal Prof. Alberto De Vita, ordinario di diritto penale e direttore del progetto – nell’ambito del progetto europeo Sippas (Stabilisation and Integration Policies for the BiH Public Administration system) – formerà i dipendenti della pubblica amministrazione bosniaca con l’obiettivo generale di sostenere il processo di integrazione della Bosnia ed Erzegovina nell’Unione Europea e armonizzare il sistema pubblico locale con i principi e le politiche europee in tema di trasparenza ed anticorruzione.Il progetto finanziato con mezzo milione di euro prevederà due “Summer School” intensive a Sarajevo e Banja Luka ed un Master di I livello della durata di un anno a Napoli. Il progetto partirà il 21 giugno con un evento di lancio a Sarajevo alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia Nicola Minasi e dell’Ambasciatore Lars-Gunnar Wigemark capo della delegazione dell’Unione Europea presso la Bosnia.Il raggiungimento degli obiettivi del progetto “Sippas” è fondamentale per la Bosnia ed Erzegovina che, insieme ad altri paesi dell’Europa occidentale, è stato identificato come potenziale candidato all’adesione all’UE avendo firmato l’accordo di stabilizzazione e di associazione (ASA) entrato in vigore nel giugno 2015, ma che sconta ancora ritardi sul piano dell’adeguamento ai criteri europei di efficienza ed integrità nella pubblica amministrazione.