Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Crisi lavoratori autonomi, Confesercenti Salerno chiede la convocazione di un tavolo in Regione Campania

di Antonella D'Alto

“È necessario intervenire al più presto, a partire da una riforma complessiva dell’Irpef che riduca la pressione sui redditi bassi e medi e che si rivolga a tutti i contribuenti, non solo ai dipendenti”. E’ quanto chiedono i vertici nazionali della Confesercenti, a cui si aggiunge il presidente provinciale Raffaele Esposito, in merito alla crisi che sta vivendo il settore dei piccoli imprenditori. Secondo gli ultimi dati Istat a dicembre 2019 i lavoratori indipendenti sono diminuiti di 71mila unità sull’anno precedente, mentre nell’arco degli ultimi dieci anni ne sono spariti 600mila, uno su dieci. Una crisi occupazionale e sociale che rischia di rendere ancora più debole la ripresa dell’economia e su cui, secondo la Confesercenti, è sempre più urgente intervenire. L’Associazione delle imprese afferma che il mondo del lavoro autonomo è rimasto “finora escluso da qualsiasi intervento di sgravio fiscale. Per i dipendenti – si legge nella nota – , giustamente, si è predisposto il taglio del cuneo fiscale, mentre gli autonomi si sono visti sottrarre risorse già preventivamente stanziate: la legge di stabilità 2020 ha infatti eliminato ben 3,6 miliardi di euro precedentemente assegnati per l’applicazione del sistema della flat tax”. Per il presidente Esposito sarebbe auspicabile la convocazione presso la Regione Campania di un tavolo permanente di crisi del Commercio, alla presenza della maggiori sigle sindacali regionali, per capire quali misure è possibile mettere in campo nel brevissimo periodo a supporto di migliaia di partite Iva regionali che spesso rappresentano l’unica fonte di reddito  familiare. Il presidente Esposito ribadisce inoltre l’importanza di avviare un nuovo ragionamento per il commercio che deve entrare a pieno titolo nella difesa del made in Italy anche attraverso la rivoluzione digitale. “Conservare la tradizione – si legge nella nota – ma con un occhio proiettato alle nuove sfide ed opportunità del web. Il mondo del commercio è cambiato e anche la percezione e la prospettiva di vendita. Abbiamo l’obbligo morale, sociale ed economico, a tutela dei nostri centri abitati e delle nostre comunità, di conservare la tradizione e le maestranze artigiane ma non possiamo sottrarci alle sfide del nuovo millennio che sono dettate dalla rivoluzione digitale”.