Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Crisi del commercio. Il direttore De Luca: “occorre agire in fretta”

di Lorenzo Peluso.

“Non si sta prendendo nella giusta considerazione la grave crisi del commercio, soprattutto quello nelle piccole realtà”. E’ il commento del direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca, in merito ai dati diffusi di recente sullo stato del commercio in Italia. 63 mila negozi, piccoli e meno piccoli hanno chiuso i battenti nell’ultimo periodo. Tra il 2008 e il 2017 si sono volatilizzate migliaia di botteghe, con un crollo del 10,9% delle attività commerciali e una riduzione che è arrivata all’11,9% nei centri storici. “Condividiamo la preoccupazione espressa da Confcommercio sul futuro poco roseo del comparto nel nostro Paese – ha aggiunto il direttore De Luca – i piccoli negozi di vicinato in queste condizioni non possono più sopravvivere. Questo determinerà la scomparsa non solo di attività produttive, ma soprattutto di un modello sociale consolidato nei piccoli borghi. I dati sono impressionanti, la ricerca di  “Demografia d’impresa nei centri storici italiani”, ha censito 120 comuni di medie dimensioni, escludendo i grossi centri come Roma, Milano e Napoli, e dalla indagine emerge che a soffrire di più sono librerie, negozi di giocattoli, abbigliamento e scarpe, nella maggior parte dei casi trasferiti dentro i grandi centri commerciali. la chiusura di queste attività impoverisce il tessuto economico e sociale dei piccoli borghi” ha concluso De Luca. I dati in compenso mostrano su ripartizione territoriale, che al Sud è in atto un vero boom del commercio ambulante (+26%). “Urgono misure concrete ed immediate che favoriscano la permanenza dei negozi nei borghi. Ad esempio la cedolare secca sulle locazioni commerciali, sgravi economici su Imu, Tasi e Tari per chi insedia le proprie attività nei borghi;  insomma meno tasse e più incentivi per i commercianti e per gli imprenditori che vogliono aprire piccole attività commerciali. Potrebbe essere questa una prima necessaria risposta” ha aggiunto il direttore De Luca.