Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Crescono in Italia i fondi pensione, ma non per i giovani e le donne.

redazione

Aumentano gli italiani che fanno ricorso a un fondo pensione integrativo, ma giovani e donne sono ancora ai margini di questo settore, “anche per le difficoltà di accesso al mondo del lavoro”. La commissione di vigilanza sui fondi pensione, nella sua relazione annuale in Parlamento, traccia il quadro di un settore in crescita, ma non per tutti: una tendenza che riflette del resto la situazione del mercato del lavoro in Italia. Alla fine del 2017, infatti, il totale degli iscritti alla previdenza complementare è pari a circa 7,6 milioni, in crescita del 6,1 per cento rispetto all’anno precedente: contando anche quelle multiple, sono 8.3 i milioni di posizioni aperte. E in particolare gli iscritti ai fondi pensione sono aumentati del 9,2 per cento nel 2017. çe risorse accumulate dalle forme pensionistiche complementari ammontano addirittura a 162,3 miliardi di euro, in aumento del 7,3% rispetto all’anno precedente, pari al 9,5% del Pil e al 3,7% delle attività finanziarie delle famiglie italiane. Ma non è tutto oro quel che luccica: intanto nonostante la riorganizzazione dei fondi pensione negoziali e preesistenti già avviata “risulta ancora significativa la frammentazione delle iniziative di previdenza complementare e sussistono quindi margini per l’ulteriore sviluppo di operazioni di concentrazione e aggregazione”. E poi anche qui le nuove generazioni scontano un gap importante: i giovani infatti rimangono ai margini del sistema di previdenza complementare, “anche per effetto delle difficoltà a entrare nel mercato del lavoro con continuità di rapporto e adeguatezza di retribuzione”. Ne va della loro copertura previdenziale: al di sotto dei 34 anni, la partecipazione alla previdenza complementare, 19 percento, è di oltre un terzo inferiore rispetto alle fase di età più mature e la contribuzione è meno della metà. Lo stesso vale per le donne, la cui partecipazione è più bassa degli uomini: 25,4 contro 31,4 per cento in media.