Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Cosa ci aspettiamo dal governo Conte. Riflessione con il direttore della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca.

di Lorenzo Peluso.

Tutto pronto o quasi, pe il nuovo governo a guida Giuseppe Conte. Sono ore di grande lavoro e confronto tra le forze politiche che dovranno sostenere in Parlamento il nuovo esecutivo. Il programma di governo, annunciato come nuovo e non come una sommatoria dei programmi Pd – M5S, dovrà dare risposte al Paese oltre che all’Europa. Cosa dovrebbe chiedere il Sud al governo, cosa aspettarsi? Ne abbiamo parlato con il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca.

E’ senza dubbio la dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno la prima priorità che il governo dovrà affrontare per dare risposte al Sud. La grande ricchezza del Mezzogiorno, fatta di capitale umano, di patrimonio naturale e di grande qualità sociale necessità di una visione nuova da parte della politica di governo per recuperare il ritardo accumulato negli anni. Il Sud ha bisogno di un grande impegno governativo e di una forte mobilitazione di risorse ed energie. Temi di primissimo piano sono lo sviluppo delle tecnologie digitali, l’intermodalità del sistema dei trasporti che finalmente dovrà vedere progetti concreti di riqualificazione del sistema strade, ferrovie, porti, aeroporti. Il lavoro, che è la priorità per il sud non lo si realizza promettendo lavoro, ma viceversa realizzando le condizioni utili a far si che le imprese del territorio crescano e dunque creino lavoro. E’ un sistema circolare questo che parte dalla necessaria urgenza di formazione di qualità., non fittizia e strumentale, ma semplicemente formazione mirata e studiata al superamento delle difficoltà di qualità di manodopera specializzata e lavoro qualificante. A questo occorre aggiungere un sistema di defiscalizzazione mirato a tamponare e contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi. Incentivi fiscali e risorse ai comuni; snellimento e diversificazione normativo che agevoli i “piccoli” che è chiaro non possono essere soggetti a norme che li equiparano a grandi realtà economiche. E’ una ricetta semplice questa ed immediata, si fa persino fatica a capire come sia tanto lontana dalle visione dei governanti. Offrire opportunità, lavoro e sviluppo ai giovani del Sud., loro sapranno fare il resto perché i nostri giovani non hanno davvero nulla da invidiare a nessuno, se non le opportunità” ha affermato il direttore De Luca. Rimane poi la grande distanza economica, politica ed ideologica con il nord del Paese. “Il superamento della distanza culturale e sociale nord-sud, e dunque economica, parte dall’assunto che se il Sud cresce, decolla, allora il vantaggio del Mezzogiorno, ritorna utile alla crescita delle regioni meridionali che però trascineranno anche lo sviluppo del Centro e del Nord, riducendo in prospettiva anche i ritardi che si manifestano rispetto alle aree più avanzate d’Europa. L’Italia ha la grande fortuna di avere la porta di accesso al Mediterraneo, fattore economico questo che non è stato mai fatto pesare in Europa. E’ il Sud l’approdo economico di merci e scambi, vero l’unico bacino del mondo che ancora ha potenzialità: l’Africa. E’ dal Sud che la logistica deve garantire collegamenti con l’Asia e con il Medio Oriente. E’ il sud la porta d’Europa ma questo non siamo mai riusciti a capitalizzarlo in Europa. Questo il punto di partenza per il rilancio del sistema economico del paese Italia. Questo ci aspettiamo dal governo Conte” ha concluso il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca.