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Coronavirus – Superata quota 4,9 milioni di contagi a livello mondiale

redazione

Il numero complessivo di casi di contagio legati alla pandemia del nuovo coronavirus ha superato quota 4,9 milioni a livello mondiale, secondo i dati raccolti dal John Hopkins Coronavirus Resource Center. Più precisamente le infezioni sono 4.900.356 a livello planetario. Si contano 323.341 morti complessivi. Gli Stati Uniti guidano la triste classifica con la maggior parte dei casi, un terzo del totale: 1.528.566 contagi e 91.921 decessi. Seconda per contagi la Russia con 299.941 e poi il Brasile che conta 271.885 casi. Per il numero di morti, invece, al secondo posto a livello mondiale si piazza il Regno Unito con 35.422 decessi e poi l’Italia con 32.169. L’India ha registrato un nuovo record negativo nel computo dei contagi da coronavirus registrati su base giornaliera: nelle ultime 24 ore nel Paese sono stati individuati 5.611 contagi per un totale che supera la quota di 106.000. I morti sono 3.303. Un picco che arriva in due fasi estremamente critiche: da una parte l’inizio dell’alleggerimento delle misure di lockdown, dall’altro le conseguenze dell’arrivo del ciclone Amphan. Il ciclone potrebbe aumentare ulteriormente il numero di infezioni con “una crisi sopra un’altra crisi”, secondo il direttore dei programmi umanitari di Oxfam in India Pankaj Anand. Il timore è che “non ci sia abbastanza spazio nei rifugi e che in quelle aree ci si possa contagiare”. Anand sottolinea inoltre che i rifugi di emergenza per il ciclone sono già utilizzati come centri per la quarantena o per ospitare i migranti tornati dalle comunità costiere per il lockdown. Secondo Randeep Guleria, direttore dell’All India Institute of Medical Sciences, il picco dei casi potrebbe arrivare tra giugno e luglio che in India è la stagione dell’influenza.

Con 4.823.479 di contagi da coronavirus in tutto il mondo, il Brasile è diventato il terzo Paese per numero di casi confermati, accompagnato dal sospetto che in realtà i numeri dell’infezione siano anche più gravi. Secondo il conteggio dalla John Hopkins University, in tutto il mondo sono stati registrati 4.823.479 contagi, di questi oltre un milione e mezzo negli Usa e 299.941 in Russia. Poi arriva il Brasile, con 255.368 infezioni e 16.853 decessi confermati: solo ieri aveva superato Spagna e Italia e il contagio procede a ritmi elevatissimi, con oltre 13.000 casi nelle ultime 24 ore. Numeri da collasso della Sanità, come evidente già a San Paolo, la più grande città del Brasile che ieri segnalava una saturazione al 90% delle strutture ospedaliere. Tra due settimane potrebbero non esserci più posti per nuovi pazienti. Gli esperti, inoltre, hanno avvertito che i numeri reali della pandemia in Brasile potrebbero essere molto superiori a causa della mancanza di test. La scorsa settimana si è dimesso il nuovo ministro della Salute, rimasto in carica soltanto un mese. Al posto di Nelson Teich, un oncologo, è arrivato il generale Eduardo Pazuello, noto per definire il Covid-19 “una piccola influenza”. Del tutto in linea con il presidente negazionista Jair Bolsonaro (che di fronte all’allarme per la pandemia ama anche parlare di “isteria” ). Ieri Bolsonaro ha partecipato a una grande manifestazione di suoi sostenitori davanti alla residenza presidenziale a Brasilia, scendendo tra la folla assieme a quattro ministri del suo governo. Un vdeo publicato sui suoi account social mostra il presidente che – mascherina sul volto – stringe le mani a molti sostenitori, prende in braccio numerosi bambini. Rivolgendosi ai media presenti, Bolsonaro ha spiegato che è “molto gratificante personalmente e per il governo ricevere simili manifestazioni di sostegno”. “Saremo in grado di cambiare il destino del Brasile, nonostante questa crisi che ha colpito tutto il mondo”, ha commentato. Al di là delle dichiarazioni, Bolsonaro teme che le sue posizioni, di fronte alla situazione disastrosa, possano scaturire in ricorsi e azioni in giustizia contro di lui. Il 3 maggio ha dichiarato che, anche in caso di un intervento della della Corte suprema, non rispetterà la decisione dei giudici.