Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Coronavirus, le richieste dell’Atc Campania per superare la crisi

redazione

In pochi giorni hanno raggiunto 1200 adesioni sul web. Sono titolari di piccole, medie e grandi imprese edili ma anche tecnici come architetti ed ingegneri. E’ l’Associazione tecnici e costruttori Campania (Atc Campania) che ha avuto impulso proprio nei giorni in cui i cantieri di edilizia privata sono stati chiusi, così come previsto dalle disposizioni per il contrasto al contagio da Coronavirus. Imprenditori edili e tecnici pensano alla ripresa, auspicando che possa avvenire al più presto, e dei problemi che dovranno affrontare anche perché nel corso dello stop – dunque a lavori fermi e senza incasso – devono comunque onorare i finanziamenti o i pagamenti ai fornitori. Impegni assunti per far fronte alle commesse, tra cui anche quelle relative al recupero del patrimonio edilizio dei centri urbani. Senza dire che lo stop dell’edilizia privata, come fanno notare dall’associazione, ha conseguenze dirette su tantissime altre realtà produttive ed artigianali. Su una pagina Facebook i componenti dell’associazione da alcuni giorni si stanno scambiando idee su come poter affrontare al meglio quelli che saranno i prevedibili contraccolpi economici dell’emergenza Covid-19. Tra le prime richieste avanzate, da alcuni soci nel confronto via web, c’è quella di una moratoria contributiva e fiscale non di breve periodo e l’accesso a linee di credito a condizioni agevolate. Proposte che i soci vorrebbero illustrare in un confronto con i responsabili istituzionali. E a tal proposito stanno già preparando una lettera che sarà inviata, nei prossimi giorni, al presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca.