Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Coronavirus, la Campania tra riapertura e monitoraggio dei contagi

redazione

Un primo passo potrebbe arrivare nei prossimi giorni, quando si potrebbe ricominciare a chiamare la pizzeria per farsi mandare una margherita a casa. Un rito che fa parte del dna dei napoletani e che proprio oggi la Regione sta affrontando per dare un primo segnale verso la fase 2. Un po’ più liberi ma con grande attenzione a un’eventuale ritorno del contagio. L’oggettività del dato sanitario sarà ala base del graduale superamento del lockdown che verrà interpretato sulla base della normativa nazionale. Aziende e uffici: Molte aziende stanno lavorando grazie alla deroga della Prefettura e la ripartenza dovrebbe essere generale, nelle aziende però in cui è possibile mantenere il distanziamento prescritto. Anche negli uffici verrà ripreso il lavoro ma con la spinta a proseguire anche lo smart working per frenare l’eccessiva circolazione delle persone nel terziario. Cantieri: La Regione sta tenendo incontri con Ance e altre associazioni di categoria per definire le linee guida sulla protezione e i necessari protocolli di sicurezza sulla base della legge nazionale. Nella fase 2 si va quindi verso la riapertura dei cantieri pubblici, tra cui quelli della Metropolitana di Napoli, ma anche dei cantieri privati. Passeggiate. Sempre se il livello dei contagi resta basso, ci sarà un via libera nazionale delle passeggiate non per lavoro o salute. In quel caso la Campania si allineerà, ma sempre con la mascherina e con il divieto di andare a spasso in gruppo, probabilmente si potrà camminare massimo in due. Niente gite di gruppo, insomma. Mare: dopo un incontro con gli operatori balneari, la Regione è orientata a far partire i lavori stagionali di allestimento dei lidi balneari. Le spiagge saranno aperte, ma si dovranno rispettare le regole del distanziamento, mettendo quindi meno ombrelloni per assicurare la distanza. Apertura nazionale anche per le spiagge pubbliche dove ci saranno i controlli per il distanziamento. Arrivi da fuori Regione: la Campania attende le decisioni nazionali ma è pronta a difendersi nel caso di aperture rischiose da parte delle Regioni con più contagi, come Lombardia, Piemonte, Veneto. Se da quelle Regioni cominciasse un afflusso estivo verso la Campania, verrebbero imposte rigide misure di sicurezza, con testa all’arrivo e possibile imposizione dell’isolamento per 14 gironi. Bar e ristoranti: la consegna a casa di cibi cotti potrebbe riprendere a breve. Più lontana la prospettiva di apertura di bar e ristoranti, luoghi in cui le autorità regionali ritengono difficile assicurare il distanziamento. Si attendono le disposizioni nazionali per l’eventuale distanza ai tavoli, ma sembra una prospettiva a lunga scadenza. Controlli anche per il delivery: ordinare la pizza non vorrà dire poter organizzare serate a casa con dieci amici o parenti. In quel caso si potrebbe tornare allo stop.