Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Coronavirus, in Basilicata riaprono parchi e cimiteri. Quarantena obbligatoria per chi rientra

redazione

Lunedì 4 maggio, la fase 2 comincerà con la riapertura dei parchi, disposta dai sindaci di Potenza e Matera, Mario Guarente e Raffaello De Ruggieri, i quali comunque hanno “avvisato” i cittadini: non si potranno fare assembramenti e continueranno i controlli sul rispetto del distanziamento sociale. Nei parchi, però, non potrà andarci chi tornerà in Basilicata nei prossimi giorni. Un’ordinanza del presidente della Regione, Vito Bardi, prevede l’isolamento domiciliare e il tampone obbligatorio; solo se sarà negativo si potrà abbandonare la quarantena. Inoltre, sempre dal 4 maggio, i sindaci dei capoluoghi – finora in sintonia con il governatore lucano – hanno deciso di rendere possibili anche le visite ai cimiteri, a Potenza, dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 13. In attesa della Fase 2, in Basilicata, non ci sono state particolari prese di posizioni differenti rispetto alle riaperture commerciali disposte dall’ultimo Dpcm: alcuni, tra baristi e ristoratori, anche a Matera – dove il turismo è stato azzerato dal coronavirus – si stanno organizzando per l’asporto. Ha invece riaperto, in modo graduale, lunedì scorso, lo stabilimento Fca (Melfi), il principale della regione, nel quale circa 750 operai al giorno sono entrati in fabbrica dopo aver “superato” il termoscanner e indossato i dispositivi di protezione. Restano alcune criticità da risolvere, secondo i sindacati, per quanto riguarda il trasporto pubblico, utilizzato dai lavoratori per raggiungere l’area industriale di Melfi. Non si è praticamente fermato il settore dell’agricoltura, mentre quello delle estrazioni petrolifere ha subito un ridimensionamento della produzione consistente.