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Copyright, approvate le nuove regole per il web

redazione

Chiudendo un percorso legislativo partito nel 2016, il 26 marzo il Parlamento europeo ha approvato le nuove regole sul diritto d’autore. L’accordo – che deve essere ancora formalmente approvato dal Consiglio dei Ministri UE ed entrerà in vigore due anni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE – vuole garantire che diritti e obblighi del diritto d’autore di lunga data si applichino anche sul web. YouTube, Facebook e Google News sono alcuni dei nomi di gestori online che saranno più direttamente interessati da questa legislazione. La direttiva si impegna, inoltre, a garantire che Internet rimanga uno spazio di libera espressione. L’obiettivo è aumentare le possibilità dei titolari dei diritti – in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori e editori di notizie, di negoziare accordi migliori sulla remunerazione derivata dall’utilizzo delle loro opere presenti sulle piattaforme Internet. Piattaforme che saranno direttamente responsabili dei contenuti caricati sul loro sito, dando automaticamente agli editori di notizie il diritto di negoziare accordi per conto dei giornalisti sulle informazioni utilizzate dagli aggregatori di notizie. Numerose disposizioni contenute nella direttiva sono specificamente concepite per garantire che Internet rimanga uno spazio di libertà di espressione. Poiché la condivisione di frammenti di articoli di attualità è espressamente esclusa dal campo di applicazione delle nuove norme, potrà continuare esattamente come prima. Tuttavia, la direttiva contiene anche delle disposizioni per evitare che gli aggregatori di notizie ne abusino. Lo “snippet” (come è chiamato in gergo l’utilizzo di alcune righe di una notizia) può quindi continuare ad apparire su Google News, ad esempio, o quando un articolo è condiviso su Facebook, a condizione che sia “molto breve”. Il caricamento di opere protette per citazioni, critiche, recensioni, caricature, parodie o pastiche è stato protetto ancor più di prima, garantendo che meme e GIF continuino a essere disponibili e condivisibili sulle piattaforme online. Nel testo approvato viene inoltre specificato che il caricamento di opere su enciclopedie online in modo non commerciale, come Wikipedia, o su piattaforme software open source, come GitHub, sarà automaticamente escluso dal campo di applicazione della direttiva. Le piattaforme di nuova costituzione, cioè le start-up del settore, saranno soggette a obblighi più leggeri rispetto a quelle già consolidate.