Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Confindustria Salerno scrive ai sindaci del salernitano sulle ordinanze plastic free

di Lorenzo Peluso.

Salerno – Il presidente di Confindustria Salerno, Andrea Prete scrive ai sindaci del salernitano in merito al proliferare, da parte degli Enti locali, di Ordinanze volte a imporre  divieti che riguardano l’uso e la commercializzazione di prodotti in plastica monouso. Il presidente Prete si dice allarmato per le conseguenze che vanno ad impattare, pesantemente sugli equilibri economico – finanziari di un settore che in provincia di Salerno è tra i più attivi, determinando irreversibili danni anche sul fronte occupazionale. “Negli ultimi tempi stiamo assistendo al proliferare, da parte degli Enti locali, di Ordinanze con le quali le suddette amministrazioni stanno adottando una serie di determinazioni volte a imporre dei veri e propri divieti che riguardano l’uso e la commercializzazione di prodotti in plastica monouso – scrive Prete –  Le suddette Ordinanze dispongono, in linea generale, che al fine di ridurre la produzione dei rifiuti, delle emissioni inquinanti e di non meglio precisati “rischi ambientali”, è fatto divieto agli esercenti, ai titolari di attività di ristorazione e ai commercianti, di distribuire o vendere materiale monouso in plastica ed ogni altro materiale non biodegradabile. Lo stesso divieto vale anche con riferimento ai cittadini e ai residenti di tali Comuni, i quali non potranno utilizzare materiale monouso in plastica ed ogni altro materiale non degradabile, quali piatti, bottiglie, bicchieri, posate, cannucce, mescolatori di bevande, ecc.
Segnaliamo che il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, si è pronunciato su due ricorsi presentati dalla Federazione Gomma Plastica, rispettivamente, contro l’Ordinanza del Comune di Santa Flavia e contro il Comune di Trapani, che dispongono il divieto di commercializzazione e uso di plastiche monouso. Con riguardo al Comune di Santa Flavia, il TAR Sicilia, ritenuto che il contenuto dell’Ordinanza comunale appare in contrasto con la normativa nazionale vigente, nonché con quella comunitaria, e che la stessa difetta dei presupposti della “contingibilità e urgenza”, che la legge richiede per questo tipo di provvedimenti, ha accolto l’istanza cautelare disponendo la sospensione dell’Ordinanza comunale impugnata. Con riguardo al Comune di Trapani, il TAR Sicilia, considerata la mancanza dei presupposti per l’esercizio dei poteri contingibili e urgenti esercitati dal Sindaco di Trapani, tenuto conto che ad oggi non risulta essere stata adottata alcuna disposizione nazionale o regionale in fase “discendente” rispetto a quella comunitaria, ravvisato il danno grave e irreparabile connesso all’immediato divieto di commercializzazione nel territorio comunale dei prodotti in plastica monouso, ha accolto l’istanza cautelare disponendo la sospensione dell’Ordinanza comunale impugnata. Stesso scenario per il provvedimento del comune di Teramo che si è visto sospendere il provvedimento plastic free dal Consiglio di Stato – che ha accolto l’appello della richiamata Federazione – sospendendone l’efficacia, perché non originato da un’effettiva situazione di emergenza o di grave pericolo e mancante delle indicazioni di un limite temporale di efficacia, connaturata al carattere straordinario dell’atto. Vi invitiamo, pertanto, a valutare le conseguenze nella produzione di atti analoghi ovvero nel confermare la legittimità di quelli esistenti. È nostro dovere evidenziare che tali azioni vanno ad impattare, ingiustificatamente, direttamente e pesantemente sugli equilibri economico – finanziari di un settore che in provincia di Salerno è tra i più attivi, determinando irreversibili danni anche sul fronte occupazionale. Il nostro sistema economico, già interessato da fenomeni di desertificazione industriale, vedrebbe colpito un comparto che contribuisce significativamente al PIL provinciale, che cresce ed innova, allineandosi gradualmente alle nuove sfide dell’economia circolare, nel rispetto dei dettami del legislatore europeo e nazionale. Siamo disponibili, sin da subito, ad un confronto nonché a fornire gli elementi di diritto elaborati dal nostro sistema, necessari ad una più approfondita valutazione” conclude la missiva del presidente Prete.