Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Conclusa la settimana europea della gioventu’

redazione

Bruxelles – Organizzata ogni due anni, la Settimana europea della gioventù, che celebra e promuove le attività dedicate ai giovani attraverso eventi organizzati in tutti i paesi partecipanti al programma Erasmus+ si è conclusa il 5 maggio a Bruxelles con una serie di dibattiti su come i giovani possano essere attivi nelle loro comunità e influenzare le decisioni democratiche. Dai risultati di un sondaggio Eurobarometro, emerge che per oltre i due terzi dei giovani (67%) la protezione dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici dovrebbero essere la principale priorità dell’azione dell’UE nei prossimi dieci anni. Al secondo e al terzo posto troviamo il miglioramento dell’istruzione e della formazione, compresa la libera circolazione degli studenti, degli apprendisti e degli alunni (56%) e la lotta contro la povertà e le disuguaglianze economiche e sociali (56%). Il 72% dei giovani intervistati dichiara inoltre di essersi recato alle urne a livello locale, nazionale o europeo dopo aver acquisito il diritto di voto. Al sondaggio hanno partecipato circa 11mila giovani che nel marzo 2019 avevano tra i 15 e i 30 anni. Solo il 32% degli Italiani dice d’aver partecipato ad una qualunque azione di volontariato nell’ultimo anno, mentre il 41% – ovvero il 10% in più della media europea, afferma aver già fatto esperienze all’estero di almeno due settimane per migliorare l’apprendimento di una lingua e cultura straniera, tema che è in testa alla classifica dei soggetti che dovrebbero essere migliorati nella scuola italiana. Il 39% dei ragazzi italiani in età scolastica pensa infatti che l’offerta formativa non sia sufficiente, mentre per la media dei coetanei europei, la materia che più andrebbe migliorata è il pensiero critico e l’approccio alla democrazia.