Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Come diceva Eduardo: “Mariuolo se nasce”.

di Lorenzo Peluso.

Eduardo de Filippo, ha dedicato all’antica antica figura del mariuolo alcune righe, nella commedia “Napoli Milionaria” (1945), scritta ed interpretata dallo stesso Eduardo. “Mariuolo se nasce. ‘O mariuolo è mariuolo sulamente. Nun tene mamma, nun tene pato, nun tene famiglia. Nun tene nazionalità. E nun trova posto dint’ ‘o paese nuosto. No”. In realtà un mariuolo, con tutto il rispetto per il grande Eduardo, rimane un delinquente, un miserabile delinquente che per sua natura non potrà mai redimersi. Per onor di cronaca, l’etimologia del termine è incerta, secondo alcuni deriva dall’antico aggettivo francese mariol (furbacchione), secondo altri dal greco margiólos (astuto, furbo ecc.), secondo altri ancora dalle parole spagnole marraio/marrullero (imbroglione/monello). Credo che non vi sia modo migliore per esplicitare il termine mariuolo se non con la definizione che: si definisce mariuolo, un ladro, un truffatore, colui che è dedito al furto continuato e ad azioni non propriamente legali, ma non solo. Può essere chiamato mariuolo anche chi non compie propriamente furti, ma è disonesto nell’animo e nella vita. Insomma il mariuolo, se pur riconosciuto come tale, spesso per le circostanze del vivere, continua la sua opera di analisi e studio del contesto, paventando una sorta di vita normale. Insomma, con grande furbizia, studia orari e movimenti, abitudini e consuetudini di coloro che mette nel suo mirino. Fa apparire la sua presenza in luoghi e momenti, del tutto casuale, mentre è premeditata e studiata, ed in quel contesto archivia informazioni utili che gli serviranno nella preparazione, con cura e con dettaglio, della sua azione criminosa. Al momento opportuno poi, spesso servendosi di suoi “combari” che arrivano da altri luoghi, porta a segno il colpo. Astuto, almeno questo crede di se stesso, nei giorni seguenti, continua il suo vivere normale, continua a frequentare i soliti posti, ascolta ed osserva. Cerca insomma di cogliere elementi utili per comprendere se qualcuno è sulle sue tracce. Quando è solo poi, sorride ed irride, le sue vittime ed il resto della comunità in cui vive. Ricarica il suo ego in questo modo così da togliersi di dosso quella sensazione di sporcizia che lo accompagna dalla nascita, perché, come diceva Eduardo: Mariuolo se nasce”. Altro atteggiamento tipico del mariuolo, che contribuisce ad identificarlo con chiarezza è che a distanza di qualche giorno poi dall’atto criminoso, con una scusa ampiamente conosciuta dai più, ben costruita nelle settimane precedenti al colpo, scompare. Questa tattica serve essenzialmente per togliersi gli occhi di dosso. Può apparire paradossale, ma in realtà funziona perché, stranamente, la sua non presenza piuttosto che apparire come un campanello d’allarme, lo fa viceversa scomparire dall’immaginario collettivo per quel che oggettivamente è, ossia un delinquente. Altra caratteristica del mariuolo, da non confondersi con il ladro, perché il ladro per sua natura è intelligente, il mariolo no e lo dimostra il fatto che il ladro, ad esempio, durante un furto, ruba complessivamente meno cose, ma di maggior valore, il mariuolo invece arraffa tutto ciò che trova, senza curarsi più di tanto del loro valore, è il culto della personalità. Convinto di essere glamour, lo si riconosce subito per il suo essere viceversa pacchiano ed inopportuno, anche nel mostrarsi. In definitiva il mariuolo lo si riconosce, l’errore che si commette spesso è quello di lasciarlo fare, persino non disdegnando la sua presenza in società, con la speranza che di questo nostro agire lui possa trovare motivazione che lo trattengano da non metterci nei suoi obiettivi. Questo però è un grave errore, perché il mariuolo, essendo di natura un malato psichiatrico, non gli impedirà di portare a termine il suo disegno criminale. Dunque nel rispetto del senso civico che ognuno di noi deve avere, non ci può bastare il pensiero di Eduardo in merito: «Va bene, ma ce stanno ‘e mariuole e ‘a gente onesta, comme e dint’ ‘a tutt’ ‘e paise d’ ‘o munno.” No, la gente onesta è onesta e rimane onesta. U mariuolo è mariuolo e “nun trova posto dint’ ‘o paese nuosto. No”.